E la Festa del cinema di Roma, sotto l’era Alemanno, diventa
Festival internazionale del Film,
terza edizione. E dopo che per un po’ ha parlato la politica, su quanto
italianizzare la rassegna e quanto non snobbare Hollywood, finalmente è
protagonista la settima arte.
Apre la kermesse romana, il 22 ottobre, Al Pacino, che ritira il
Marc’Aurelio d’Oro alla carriera, attribuito quest’anno all’Actors
Studio, di cui è uno dei presidenti. Nella stessa serata in programma
la presentazione di
Chinese Coffee, pellicola inedita - della sezione
L’Altro cinema - che lo vede impegnato nel doppio ruolo di regista e attore.
Il debutto della Selezione ufficiale (composta da
Cinema 2008 e
Anteprima - Première) è invece affidato a un film italiano in anteprima mondiale, il 23 ottobre,
L’uomo che ama,
firmato da Maria Sole Tognazzi con il nostro attore del momento,
Pierfrancesco Favino, insieme con Monica Bellucci, Ksenia Rappoport e
Piera Degli Esposti. La colonna sonora è affidata a Carmen Consoli,
tanto che la proiezione è preceduta da una performance musicale della
cantante. Insieme a questa, sono 20 le pellicole in concorso nella
Selezione Ufficiale, e ben cinque gli italiani. Oltre a quello della
Tognazzi, ci sono
Galantuomini di Edoardo Winspeare,
Un gioco da ragazze di Matteo Rovere,
Parlami di me di Brando De Sica,
Il passato è una terra straniera di Daniele Vicari. Tra le pellicole internazionali, invece, l’americano
Pride and Glory di Gavin O’Connor, con Edward Norton, Colin Farrell e Jon Voight, il britannico
Easy Virtue di Stephan Elliott con Jessica Biel, il francese
Parlez-moi de la pluie di Agnès Joaui, l’ungarese-britannico
Good di Vicente Amorim con Viggo Mortensen.
Attesa per
David Cronenberg, regista de
La Mosca,
History of Violence e
La promessa dell’Assassino, che il 23 ottobre commenta dal vivo le scene dei suoi film più noti.
Debutta a Roma, fuori concorso, anche il lungometraggio a sedici mani
8/Huit/Eight,
ispirato agli otto obiettivi fissati, nel settembre 2000, dalle Nazioni
Unite per migliorare la vita della popolazione mondiale. A dirigerlo
Jane Campion, Gael García Bernal, Jan Kounen, Mira Nair, Gaspar Noé,
Abderrahmane Sissako, Gus Van Sant e Wim Wenders, tutti annunciati in
Capitale.
La sezione
Alice nella città ospita 12 opere in concorso fra cui
La Siciliana Ribelle di Marco Amenta con Gérard Jugnot, Veronica D’Agostino, Marcello Mozzarella, Paolo Brigulglia,
Pinocchio,
con Violante Placido, Margherita Buy, Bob Hoskins nei panni di
Geppetto, Luciana Litizzetto in quelli del Grillo Parlante e Alessandro
Gassman nel ruolo di Collodi, e
LOL di Lisa Azuelos con Sophie Marceau.
La chiusura del Festival, il 31 ottobre subito dopo la premiazione, spetta a un altro italiano,
L’ultimo Pulcinella, con Massimo Ranieri, film che Maurizio Scaparro ha tratto da un suo testo teatrale ispirato ad un’idea di Roberto Rossellini.
(da Panorama)