SILENZIO DI TOMBA SUL FESTIVAL DEI DUE MONDI, ANCHE SE IN CAMPAGNA ELETTORALE SE NE PARLA IN MANIERA CRITICA DA UNA PARTE E CON ENFASI DALL'ALTRA.
SOSPESA A MEZZ'ARIA LA QUESTIONE MEDIAVIP, ETHERIA E MENOTTI, TRE VICENDE CHE A QUANTO PARE SONO COMUNQUE NELL'OCCHIO DEL CILONE GIUDIZIARIO O STANNO PER APPRODARCI, NON SI PARLA DI NULLA, E RUMOREGGIANO LE MAESTRANZE IN LOCO, CHE CI FANNO SAPERE SOMMESSAMENTE CHE FORSE TEMONO DI NON LAVORARE PER L'IMMINENTE KERMESSE, SURCLASSATI DA OPERANDI ROMANI O DI ALTRE ZONE NON CERTO SPOLETINE.
Ci scrivono lettori preoccupati da tanto silenzioso clamore, e tutti si chiedono cosa avviene nelle segrete stanze, mentre i media sono tutti concentrati sulle sorti delle associazioni di categorie o sulla famelica campagna elettorale che ha stravolto i palinsesti soliti dell'informazione.
Manca un mese al Festival, solo un mese, e chi vuole programmare la vacanza in città rimane a digiuno di notizie, in questo insolito mezzo vuoto o mezzo pieno che non si riempie di contenuti, atti ad attivare l'invito agli appassionati di spettacoli, per pianificare anche la permanenza turistica in loco.
Attendiamo nuove, e siamo certi che presto, nel bene e nel male le novità arriveranno, pronti ad accogliere e a pubblicare gratuitamente e come sempre, le novità di una manifestazione che fa parlare troppo poco di sè, nonostante l'impegno economico del ministero e degli sponsor, oltre alla portata culturale che almeno per cinquant'anni ha fatto conoscere una cittadina di provincia in tutto il mondo.
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