Dal nostro inviato Gilberto Scalabrini
Foto a cura di Mariolina Savino, Elisia De Paolo, Francesco Campi,Gilberto Scalabrini
Il debuttante Matteo Martelli, 24 anni, è stato straordinario ed ha
sbancato il campo de li giochi con una gara davvero strepitosa. Le ha
suonate a tutti: campioni in carica, veterani e favoriti, imponendosi
sugli anelli e nelle curve con grinta, velocità e precisione.
«Sono arrivato in giostra –dice mentre stringe fra le mani il
palio del maestro Jeffrey Isaac- con un grande entusiasmo e voglia di
emulare i grandi della Quintana. D’altronde, dopo aver partecipato
qualche anno fa al corso cavalieri della scuola ippica di Foligno e poi
alla Quintana esordienti, sono rimasto nell’ombra. Nessuno mi aveva
più notato. Per questo sono sceso in campo più agguerrito di tutti e,
grazie al responsabile tecnico della scuderia rionale, il
plurivittorioso Mauro Mazzocchi, sono riuscito a mettere a punto una
corretta preparazione che ha dato i frutti sperati. Questa vittoria la
dedico alla mia alla fidanzata Azzurra».
Grazie a lui e alla veloce cavalla Catalifi, il rione la Mora ha
portato così all’incasso la cambiale rimasta depositata per 19 anni nel
cassetto dei sogni. Soddisfatto il priore Decio Barili che si commuove
quando il prefetto Enrico Laudanna gli consegna insieme alla presidente
della Regione Maria Rita Lorenzetti, al sindaco Nando Mismetti e al
presidente dell’Ente Giostra Domenico Metelli la speciale medaglia del
Presidente della Repubblica.
Una quintana da ricordare, dunque, che ha visto nella prima
manches con anelli del diametro da centimetri 8 abbandonare subito la
scena Daniele Scarponi del Croce Bianca in sella a Scala Minore più
nervosa del solito; Emanuele Filippucci del Badia su Dance Devil un
cavallo debuttante di 8 anni che gli ha fatto mancare il secondo anello
per essere entrato in diagonale troppo largo; Massimo Gubbini dello
Spada che non ha chiuso una curva per l’inesperienza della cavalla
Paradise Horse ed è stato eliminato per errore di percorso non
rettificato; Giorgio Angeli, debuttante del rione Giotti, 20 anni, in
sella a Russu Malupilu ha mancato il terzo anello. Nella seconda
tornata sono usciti di scena l’ascolano Emanuele Capriotti
dell’Ammanniti che ha sbagliato il primo anello da 6 cm di diametro per
una oscillazione di Ripa Nera e il campione in carica Lorenzo Paci su
Go Betty Go che ha mancato il terzo anello. In finalissima si sono così
presentati solo in quattro: Lucio Antici del Morlupo in sella a
Cadillac ha stretto troppo la penultima curva ed ha abbattuto una
bandierina; Gianluca Chicchini del Contrastanga ha fatto una grande
tornata ma i tempi del cavallo debuttante Delphin Debrie sono stati
sempre troppo alti (56.34); Luca Innocenti del Cassero è stato come
sempre perfetto, tanto che ha superato se stesso ma gli sono mancati 47
centesimi di secondi per acciuffare il palio. Tutta colpa di quella
sella non stretta bene alla prima tornata che gli ha fatto perdere
qualche secondo prezioso. Per non finire disarcionato all’arrivo Luca
ha dovuto stringere le ginocchia sull’inforcatura e rallentare la
corsa. I suoi tempi sono stati rispettivamente di 55.76, 55.68, 56.34.