L’Antifestival chiude la seconda edizione con grande
successo di pubblico e di critica: ottima la performance dei “Manekà”,
musicisti salentini che hanno portato lo scorso venerdì i frenetici
ritmi della pizzica al campo sportivo di Cannaiola coinvolgendo nel
ballo le centinaia e centinaia di spettatori presenti. Il concerto era
stato aperto dai musicisti dell’Associazione culturale Antifestival
riuniti nel gruppo “Popolaranti di Cannaiola” che ha rispolverato i
vecchi brani musicali della tradizione popolare della valle del
Marroggia contaminandoli con sonorità proprie di altre terre: il breve
concerto d’apertura ai Manekà ha toccato gli animi del pubblico più
maturo, che quei brani li cantava sotto il sole nelle dure giornate di
lavoro nei campi, e ha fatto danzare sulle note dei saltarelli i più
giovani.
I “Popolaranti” replicheranno sempre a Cannaiola il 12 luglio,
nel finale della festa della trebbiatura Altro successo il concerto de
“I sei ottavi”, band irpino-romana che ha omaggiato Rino Gaetano con
una lunghissima performance in grado di coinvolgere tutto il campo
sportivo, pressoché gremito per l’occasione. Ottime, secondo i giudizi
del pubblico, tutte le altre band in cartellone, scelte sotto la
direzione artistica di Michele Ceccarini, tra le quali: Livido,
L’industria del freddo, British night, Adamas, Steel crow, Firbholg, e
infine i “Live at Antifestival” che replicheranno la serata del 7
luglio con l’interpretazione in concerto di “The Wall” (Pink Floyd)
alla Festa della Trebbiatura di Cannaiola dividendo il palco coi “Black
Sabotage”, band ospite della scorsa edizione dell’Antifestival. Il
pubblico ha inoltre apprezzato molto la modalità indipendente di
autofinanziamento della manifestazione, l’organizzazione logistica, e
il servizio di ristorazione, nel quale la scelta degli organizzatori di
puntare su prodotti di prima qualità ha dato i suoi frutti. La mostra
d’arte è stata visitata con interesse da tantissime persone, e molti
sono stati gli apprezzamenti sui quadri esposti e sulla mostra
fotografica “Catadores de lixo” di Pierpaolo Metelli, fotografo
montefalchese che ha documentato personalmente lo scempio di una
discarica in amazzonia. Di notevole impatto anche l’”Area Relax” dove
era montato un “second stage” per improvvisazioni musicali che sono
state curate dai “TX Brothers” ovvero Tidio e Alex, ottimi musicisti di
strada. Sono stati lanciati apprezzamenti anche per i prodotti
d’”Antigianato”, l’artigianato realizzato dai volontari
dell’associazione antifestival e per il libro “La paralisi facciale del
pesce rosso” del giovane scrittore folignate Marco Mastrini, invitato
alla manifestazione per presentare il suo ottimo libro. Purtroppo il
maltempo ha compromesso la Convention di giocoleria che prevedeva nelle
giornate di sabato e domenica svariate attività all’aperto: il freddo
caduto sul campo sportivo la domenica sera è stato forte deterrente nei
confronti di un alta affluenza di pubblico: i presenti hanno comunque
fortemente apprezzato l’”open galà” degli artisti di strada e il
cortometraggio proiettato a conclusione della manifestazione e
realizzato dall’Associazione organizzatrice. Il corto è intitolato
“Ricoperti da un sottile strato di Antifestival” (da un idea di Umberto
Rosichetti, regia di Michele Ceccarini). Ora, oltre all’imminente
collaborazione con la rievocazione storica della trebbiatura di
Cannaiola, e dato il grande entusiasmo degli oltre sessanta volontari
che hanno collaborato alla riuscita del’evento, l’appuntamento è per il
prossimo anno, sempre al campo sportivo di Cannaiola, con la III
edizione di Antifestival: evento artistico e culturale indipendente.