Roma - Olio extra vergine di oliva dop abruzzese in dono ai grandi del G8 mentre il calendario dell’ultimo giorno del vertice dei Paesi più sviluppati discute di sicurezza alimentare e di libero commercio.
L’Abruzzo con le sue tre dop Aprutino Pescarese, Colline Teatine e Petruziano delle Colline Teramane non perde l’occasione di promuovere i gioielli di famiglia rilanciando l’immagine di un territorio unico che sa produrre sapori unici e irripetibili. L’olio extra vergine di oliva made in Italy piace agli stranieri e lo dimostrano i dati dell’export. Nel 2008 l’Italia ha esportato complessivamente 212.115 tonnellate di oli extra vergine di oliva, tra cui anche prodotto a denominazione di origine protetta segnando un + 4,5% di export rispetto al 2007. “Di questo quantitativo - ha riferito Silvano Ferri, presidente di Federdop - ben 150mila tonnellate sono consumate nei Paesi presenti a l’Aquila per il G8 e rappresentano una quota del 70,75% dell’export italiano di olio extra vergine di oliva in totale”. Al primo posto come sempre gli Stati Uniti, seguiti da Germania, Francia, Canada, Regno Unito, Giappone e nuovi paesi emergenti nel consumo di questo prodotto come India e Russia. L’olio extra vergine di oliva dop abruzzese nelle tre denominazioni: Aprutino Pescarese, Colline Teatine e Petruziano delle Colline Tramane, ha scandito il ritmo dei vari menu del G8 diventando il protagonista sulla tavola dei grandi del pianeta. Alle delegazioni del G8 in dono una confezione contenente una selezione di oli extra vergini di oliva DOP accompagnati da una poesia di D’Annunzio dedicata all’ulivo e da un brano di Aristotele sulla pena prevista per chi danneggia o recide un ulivo. Roma, 10 luglio ’09
FEDERDOP OLIO
Federazione dei consorzi di tutela
dell’olio extra vergine di oliva
a denominazione di origine protetta
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