La classe, l'eleganza e la raffinatezza di
Paolo Conte hanno
aperto la 37esima edizione di Umbria Jazz. Tutto pieno ieri sera
all'Arena del Santa Giuliana per il ritorno a Perugia, dopo 7 anni, di
uno dei più originali cantautori italiani. Il più vicino, per storia e
per stile, al mondo del jazz e di sicuro il più erudito e coerente.
Poeta della musica, Conte ha cantato per ben un'ora e 45 minuti,
incurante del tempo quasi gelido, tipico da fine inverno. "Via con me",
"Messico e Nuovole", "Gli impermiabili"... i suoi più grandi successi
sono stati riproposti ad un pubblico entusiasta - circa 4mila persone -
che a fine concerto si è alzato per ballare e per il quale il
cantautore ha fatto il bis con tre suoi cavalli di battaglia.
Nato
il 6 gennaio 1937 in una famiglia borghese astigiana - il padre Gigi è
un notaio con la passione per la musica, suona il pianoforte ed ama il
jazz (durante il fascismo si procura i dischi durante i suoi viaggi a
Parigi), mentre la madre Tina proviene da una famiglia di proprietari
terrieri -
Conte inizia a prendere lezioni di pianoforte da
bambino, insieme al fratello Giorgio, più piccolo di quattro anni, che
diventerà anch'egli cantautore assai apprezzato. Laureato in
giurisprudenza, destinato alla carriera notarile (ha esercitato per
molti anni la professione di avvocato), si avvicina al mondo del jazz
(su influsso del padre) come amatore suonando il vibrafono in alcuni
gruppi musicali di Asti: ed è proprio con uno di questi gruppi, il Paul
Conte Quartet (in cui Giorgio suona la batteria), che fa il suo debutto
discografico nel 1962, incidendo un Ep per la RCA Italiana, che però
non riscuote alcun successo; ad esso fanno seguito altre incisioni di
impronta jazz.
La notorietà arriva nel 1979 con "Un gelato al
limon" che riesce a farsi apprezzare a pieno dal pubblico, grazie anche
a Francesco De Gregori e Lucio Dalla, che nel corso del tour "
Banana Republic"
interpretano (e successivamente incidono) la canzone che dà il titolo
al disco; altre due canzoni, Bartali e Sudamerica, vengono proposte da
Jannacci nel suo album Fotoricordo, e contribuiscono ulteriormente a
rendere popolare Paolo Conte. Nel corso della sua carriera
Questa sera, sempre alle 21,30, il palco dell'Arena del Santa Giuliana sarà animata dal concerto degli "
Steely Dan"
di Donald Fagen. Duo noto soprattutto per l'inconfondibile e
inclassificabile stile musicale e sonoro derivante dalla fuzione di
jazz, rochk, funk, country e blues che ne fa, all'inizio della carriera
(negli anni '70), una fra le più insolite formazioni del panorama
musicale. Il gruppo si guadagna consensi, di pubblico e di critica,
grazie a lavori come "Cant't Byy a thrill", "Countdown to ecstasy",
"The royal scam" e "Aja". Un album dalle sofisticate sonorità ed
atmosfere jazz in cui compaiono alcuni jazzisti affermati come Steve
Gadd e Wayne Shorter. Prima della loro esibizione saliranno sul palco
dell'Arena "Tuck & Patty". Spazio anche al jazz tricolore con gli
annunciati teatri esauriti per Enrico Pieranunzi con il suo quintetto e
Roberto Gatto con il nuovo progetto "Progressivamente", un omaggio al
rock progressivo dei primi anni Settanta.
Concerti no limits
anche presso il palco dei giardini Carducci (dalle ore 13) e il piazza
IV Novembre (dalle 19). Appuntamenti da non perdere sono quelli con in
programma alle ore 11,30 e alle 18 lungo le vie del centro storico con
la street parede, "Funk Off", e alle 18,30, presso la sala Raffaelle
dell'hotel Brufani, con il "
Freddy Cole Quartet", il fratello
del famoso Nat "King" Cole è uno dei resident artist di questa
manifestazione. Si esibirà con Randy Napoleon, chitarra elettrica,
Elias Bailey, basso, e Curtis Boyd, batteria. Tra i concerti gratuiti
merita di essere seguito anche quello della voce nera di Angela
Clemmons che ogni sera si esibisce, alle ore 23,30, sul palco di piazza
IV Novembre insieme ai "Vaneese Thomas & The soul Spinner".