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PERUGIA
domenica 12 luglio 2009
UMBRIAJAZZ APRE CON PAOLO CONTE, SUCCESSO ASSICURATO
fonte: LUANA PIOPPI

La classe, l'eleganza e la raffinatezza di Paolo Conte hanno aperto la 37esima edizione di Umbria Jazz. Tutto pieno ieri sera all'Arena del Santa Giuliana per il ritorno a Perugia, dopo 7 anni, di uno dei più originali cantautori italiani. Il più vicino, per storia e per stile, al mondo del jazz e di sicuro il più erudito e coerente. Poeta della musica, Conte ha cantato per ben un'ora e 45 minuti, incurante del tempo quasi gelido, tipico da fine inverno. "Via con me", "Messico e Nuovole", "Gli impermiabili"... i suoi più grandi successi sono stati riproposti ad un pubblico entusiasta - circa 4mila persone - che a fine concerto si è alzato per ballare e per il quale il cantautore ha fatto il bis con tre suoi cavalli di battaglia.

Nato il 6 gennaio 1937 in una famiglia borghese astigiana - il padre Gigi è un notaio con la passione per la musica, suona il pianoforte ed ama il jazz (durante il fascismo si procura i dischi durante i suoi viaggi a Parigi), mentre la madre Tina proviene da una famiglia di proprietari terrieri - Conte inizia a prendere lezioni di pianoforte da bambino, insieme al fratello Giorgio, più piccolo di quattro anni, che diventerà anch'egli cantautore assai apprezzato. Laureato in giurisprudenza, destinato alla carriera notarile (ha esercitato per molti anni la professione di avvocato), si avvicina al mondo del jazz (su influsso del padre) come amatore suonando il vibrafono in alcuni gruppi musicali di Asti: ed è proprio con uno di questi gruppi, il Paul Conte Quartet (in cui Giorgio suona la batteria), che fa il suo debutto discografico nel 1962, incidendo un Ep per la RCA Italiana, che però non riscuote alcun successo; ad esso fanno seguito altre incisioni di impronta jazz.

La notorietà arriva nel 1979 con "Un gelato al limon" che riesce a farsi apprezzare a pieno dal pubblico, grazie anche a Francesco De Gregori e Lucio Dalla, che nel corso del tour "Banana Republic" interpretano (e successivamente incidono) la canzone che dà il titolo al disco; altre due canzoni, Bartali e Sudamerica, vengono proposte da Jannacci nel suo album Fotoricordo, e contribuiscono ulteriormente a rendere popolare Paolo Conte. Nel corso della sua carriera

Questa sera, sempre alle 21,30, il palco dell'Arena del Santa Giuliana sarà animata dal concerto degli "Steely Dan" di Donald Fagen. Duo noto soprattutto per l'inconfondibile e inclassificabile stile musicale e sonoro derivante dalla fuzione di jazz, rochk, funk, country e blues che ne fa, all'inizio della carriera (negli anni '70), una fra le più insolite formazioni del panorama musicale. Il gruppo si guadagna consensi, di pubblico e di critica, grazie a lavori come "Cant't Byy a thrill", "Countdown to ecstasy", "The royal scam" e "Aja". Un album dalle sofisticate sonorità ed atmosfere jazz in cui compaiono alcuni jazzisti affermati come Steve Gadd e Wayne Shorter. Prima della loro esibizione saliranno sul palco dell'Arena "Tuck & Patty". Spazio anche al jazz tricolore con gli annunciati teatri esauriti per Enrico Pieranunzi con il suo quintetto e Roberto Gatto con il nuovo progetto "Progressivamente", un omaggio al rock progressivo dei primi anni Settanta.

Concerti no limits anche presso il palco dei giardini Carducci (dalle ore 13) e il piazza IV Novembre (dalle 19). Appuntamenti da non perdere sono quelli con in programma alle ore 11,30 e alle 18 lungo le vie del centro storico con la street parede, "Funk Off", e alle 18,30, presso la sala Raffaelle dell'hotel Brufani, con il "Freddy Cole Quartet", il fratello del famoso Nat "King" Cole è uno dei resident artist di questa manifestazione. Si esibirà con Randy Napoleon, chitarra elettrica, Elias Bailey, basso, e Curtis Boyd, batteria. Tra i concerti gratuiti merita di essere seguito anche quello della voce nera di Angela Clemmons che ogni sera si esibisce, alle ore 23,30, sul palco di piazza IV Novembre insieme ai "Vaneese Thomas & The soul Spinner".
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