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UMBRIA
venerdì 4 settembre 2009
VITIVINICOLTURA: SAGRANTINO, BLOCCO DI NUOVI IMPIANTI FINO AL 2012
fonte: COMUNICATI STAMPA

Il divieto ad impiantare nuovi vigneti di Sagrantino doc rimarrà fino alla fine della campagna viticola 2011/2012. Lo ha stabilito la Giunta della Regione Umbria, su proposta dell’assessore all’Agricoltura Carlo Liviantoni, venendo incontro alla richiesta avanzata dal Consorzio dei produttori di Montefalco alla luce della crisi di mercato, accentuata dalla recente recessione economica.
In questo modo la Giunta ha deciso di prorogare per altri tre anni il provvedimento di sospensione della deroga al trasferimento dei diritti di reimpianto per la produzione del vino Docg Montefalco Sagrantino, provvedimento assunto nel 2005, che sarebbe giunto in scadenza a conclusione della campagna 2008/09.
La crisi del Sagrantino, dicono dall’assessorato regionale, ha provocato un accumulo di giacenze nei magazzini delle imprese produttrici, con conseguenti problemi di bilancio e finanziari, indotti dalla riduzione dei flussi di cassa e dalla difficoltà di stoccaggio. Si è assistito ad una impressionante riduzione del prezzo delle uve, calato dagli oltre 250 euro/quintale del 2002 agli attuali 60-70 euro/quintale. La produzione di Sagrantino, secondo i dati del Consorzio dei produttori, è passata dai 5mila 122 ettolitri del 2002 ai 18mila 979 del 2006 (che, in bottiglie immesse sul mercato, vuol dire un aumento da 682mila a 2 milioni e 500mila), mentre il principale mercato di riferimento è rimasto quello regionale, dove viene ancora venduto il 60 per cento del vino prodotto.
La Giunta regionale si è riservata il diritto di modificare il provvedimento, nel caso cambino le condizioni che lo hanno ispirato.

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