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FOLIGNO
martedì 8 settembre 2009
BEN DUE DIRETTORI LAICI ALLA GUIDA DELLA GAZZETTA DI FOLIGNO
fonte: COMUNICATO STAMPA

È Enrico Presilla il nuovo direttore responsabile della “Gazzetta di Foligno”, storico settimanale della Diocesi di Foligno. Ad annunciarlo, in una conferenza stampa indetta stamattina presso l’Istituto Missionario dei Padri Dehoniani, il vescovo di Foligno monsignor Gualtiero Sigismondi. Enrico Presilla, 34 anni impiegato al Ministero del Lavoro e presidente dell’Istituto San Carlo di Foligno, succede a don Germano Mancini che si era dimesso dall’incarico il 15 luglio scorso, dopo 30 anni di servizio tra le pagine del settimanale fondato nel 1886 da monsignor Michele Faloci Pulignani. Ad affiancare Enrico Presilla ci sarà un direttore editoriale: il professor Antonio Nizzi, docente di Storia e Filosofia al Liceo Classico “Federico Frezzi” di Foligno.
La nuova “Gazzetta” potrà inoltre contare su una rinnovata redazione: Guglielmo Tini e Mauro Pescetelli (docenti di lettere) che si occuperanno del settore cultura e comunicazione); Anacleto Antonini (insegnante di religione) e Francesco Bovi (docente di filosofia) che avranno il compito di raccontare la vita della Diocesi; Giuliana Barbini e don Giovanni Zampa che approfondiranno il rapporto chiesa-società; don Carlo Maccari e Villelmo Bartolini (imprenditore e capo scout) che assicureranno un’analisi rivolta ai problemi etici e sociali sul territorio. Faranno inoltre parte della redazione i teologi mons. Dante Cesarini e don Sergio Andreoli. Ci sarà anche il giovane Fabio Massimo Mattoni del Sinodo dei Giovani. La “Gazzetta” potrà inoltre contare su alcuni storici collaboratori. Durante la conferenza stampa di presentazione del nuovo assetto redazionale, il vescovo di Foligno monsignor Gualtiero Sigismondi nel suo intervento (di cui si allega intervento integrale) ha sottolineato come il punto di forza della rinnovata “Gazzetta” sia il volontariato. Il neo direttore responsabile Enrico Presilla espresso gratitudine ed entusiasmo per il nuovo incarico e affermato che il rinnovato settimanale diocesano sarà “luogo d’incontro e di confronto sul territorio, nella ricerca della verità”. Il direttore editoriale Antonio Nizzi che ha definito la nuova “Gazzetta” “un ponte tra Chiesa e città”, “una voce libera e critica che si impegnerà ad offrire un punto di vista cristiano per la crescita di Foligno, nel rispetto della pluralità”.

Il settimanale della Diocesi di Foligno torna in edicola il 13 settembre prossimo, dopo oltre un mese di pausa necessaria alla riorganizzazione del giornale. Si presenterà ai lettori con un nuovo formato e una nuova veste grafica: formato tabloid, più piccolo rispetto al precedente e stampa su carta riciclata. La sede della redazione sarà in piazza Faloci Pulignani, presso la Curia Vescovile di Foligno.

BREVE CURRICULUM NUOVI DIRETTORI

ENRICO PRESILLA: folignate, 34 anni, sposato, una figlia. Laureato in Scienze Politiche, dipendente del Ministero del Lavoro come ispettore del lavoro, già collaboratore della “Gazzetta di Foligno”, attuale presidente dell’Istituto San Carlo di Foligno, associazione culturale diocesana.

ANTONIO NIZZI: folignate, 58 anni, sposato, due figli. Docente di Storia e Filosofia presso il Liceo Classico “Federico Frezzi” di Foligno, impegnato all’Università di Perugia. è stato collaboratore della “Gazzetta” dal 1968 al 1985.

+ Gualtiero Sigismondi, Vescovo di Foligno

“Se dovessimo riguardare l’esito infelice che hanno ai giorni nostri i diversi giornali politici e non politici che si pubblicano nelle nostre piccole città, noi certamente non dovremmo prender la penna per iniziarne uno nuovo”. Traendo spunto da questa sottolineatura – attualissima! –, compiuta il 2 gennaio 1886 da mons. Michele Faloci Pulignani ne Il Giornale di Foligno, la Gazzetta volta pagina. Sono consapevole della responsabilità di questo compito, che mi sono assunto “senza sottintesi”, a seguito delle dimissioni di don Germano Mancini, a cui rinnovo il mio grazie più sincero per il prezioso e generoso servizio, svolto per lunghi anni.
La pausa estiva che il settimanale diocesano è solito prendersi è stata necessariamente più lunga, ma è diventata occasione preziosa di discernimento e di nuova progettualità, non solo per trovare un nuovo assetto redazionale, ma anche per far emergere la linea editoriale da seguire: quella del “rinnovamento nella continuità”.
La prima novità che la Gazzetta offre ai lettori è quella assicurata dalla redazione, che ha come direttore responsabile il dott. Enrico Presilla e come direttore editoriale il prof. Antonio Nizzi. A loro esprimo la mia riconoscenza per aver accolto, senza paura e senza calcoli, questo delicato servizio. La scelta di due direttori segue la linea della sinodalità, cioè del “camminare insieme”, poiché “ogni volta che si annulla l’avverbio insieme, si annulla anche il verbo camminare”.
Al dott. Presilla e al prof. Nizzi è affidato il compito di coordinare la nuova redazione della Gazzetta, composta da persone molto diverse, per competenza e provenienza, ma legate da una forte passione ecclesiale e dal desiderio sincero di mettere a disposizione del settimanale diocesano il proprio tempo, la propria professionalità, il proprio punto di vista qualificato. Ciò che accomuna l’intera redazione è il volontariato; a prima vista, questo, potrebbe sembrare un punto debole, in realtà è un punto di forza. Il volontariato, nelle sue diverse forme, è una scuola di vita che educa alla solidarietà e alla disponibilità, a dare non semplicemente qualcosa, ma se stessi. Non c’è professionalità che possa prescindere dal mettere a disposizione tanto le proprie competenze quanto la propria vita, a partire dal proprio tempo libero, di cui tutti siamo avidi custodi.
Alla redazione viene affidato il compito e la responsabilità di fare della Gazzetta non l’agenda dell’editore e, tanto meno, la bacheca dei fatti di cronaca locale. Il settimanale diocesano intende distinguersi, nel panorama dei giornali locali, sia come luogo di confronto dei fedeli, sia come spazio di incontro con coloro che vivono ai margini o al di fuori della vita ecclesiale. Coltivare questa apertura, attraverso una consapevole scelta dei contenuti ed una particolare attenzione al linguaggio e allo stile della comunicazione, è un compito a cui la Gazzetta non si è mai sottratta, ma vuole continuare a farlo facendo emergere i punti di tangenza, prima ancora dei punti di divergenza. In altre parole, il settimanale diocesano, senza rinunciare alla denuncia, dovrà dimostrarsi sempre propositivo, sapendo porre all’attenzione dei lettori soprattutto i temi trascurati dagli altri giornali. La Gazzetta, in particolare, non mancherà di esprimersi, con voce autorevole, autonoma e libera, sulle questioni concrete, senza lasciarsi etichettare da alcuno schieramento; se vi sarà una parte dalla quale stare, dovrà essere quella degli ultimi!
La nuova veste editoriale investe, necessariamente, la grafica, l’impaginazione e la stampa del settimanale. Non si tratta di un’operazione di cosmesi, ma di una precisa scelta editoriale, che intende dare più spazio all’analisi delle notizie, piuttosto che alla cronaca. Questa scelta si impone anche per il fatto che la Gazzetta è un periodico; in un’epoca di informazione veloce, il settimanale diocesano non può gareggiare con gli altri media: quello che manca è il commento, l’opinione, l’approfondimento, la riflessione critica.
“Prendere il largo, puntando in alto”: questa è l’unica indicazione che affido alla nuova redazione della Gazzetta, che nutre l’ambizione di stabilire uno stretto collegamento con il settimanale d’informazione regionale La Voce. La sfida è grande, ma altrettanto forte è la coesione che ho registrato sulla necessità di voltare pagina, “senza sottintesi e senza paure”.
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