Una violenta scossa di terremoto, di magnitudo 4,6 della scala Richter, ha svegliato questa mattina alle 5,50 la gente delle Marche. L'epicentro, secondo l'
Istituto nazionale di geofisica è stato nel Maceratese, fra i comuni di Montefano, Appignano e Santa Maria Nuova, ad una profondità di 37,7 chilometri, tale che la scossa è stata distintamente avvertita in un'ampia zona delle Marche, fra le province di Macerata e Ancona, e in varie località dell'interno e della costa, dove moltissime persone si sono riversate in strada. A Montefano, invece, non ci sono state scene di panico. I centralini dei vigili del fuoco sono comunque intasati di chiamate. Ad Ancona ci sono parecchie persone in strada, ma anche perchè si è da poco conclusa la notte bianca che ha animato la città.
«Stiamo ancora completando gli accertamenti per verificare se vi siano stati dei danni - ha detto il dirigente della Protezione civile marchigiana Roberto Oreficini - ma al momento non abbiamo ricevuto segnalazioni particolari. Ci stiamo organizzando con una squadra, perchè sicuramente in giornata avremo richieste di sopralluogo».
Nel Maceratese i sopralluoghi stanno interessando soprattutto gli edifici pubblici e in particolare le scuole, e proseguiranno per tutta la giornata. Per il momento non ci sono state repliche, «ma manteniamo il sistema allertato», ha detto Oreficini.
Dodici anni fa, il 26 settembre, ci fu il terremoto che sconvolse Marche e Umbria, con una prima scossa nella notte e una scossa il mattino successivo. (
IL MESSAGGERO)