Home Frantotipico
   
 
 
A Spoleto
Amelia
Assisi
Bastia
Bevagna
Campello
Cascia
Castel Ritaldi
Castiglion del Lago
Cerreto di Spoleto
Città della Pieve
Città di Castello
Corciano
EMILIA ROMAGNA
Fabro
Foligno
Giano dell'Umbria
Gualdo Cattaneo
Gualdo Tadino
Gubbio
Italia
Magione
Marsciano
Massa Martana
Mondo
Montecastrilli
Montefalco
Monteleone di Spoleto
Narni
Nocera Umbra
Norcia
Orvieto
Perugia
Preci
Sant'Anatolia di Narco
Scheggino
Sellano
Spello
Spoleto
Terni
TODI
Torgiano
Trevi
Umbria
Vallo di Nera
Valnerina
Valtopina
 
VIVI L'UMBRIA
 
 
FOLIGNO
sabato 26 settembre 2009
MAESTRI PASTAI E LA PASTA TRAFILATA D'ORO AI PRIMI D'ITALIA
fonte: GILBERTO SCALABRINI

Dal nostro inviato GILBERTO SCALABRINI

Tanta gente, giornata soleggiata e un po’ di vento, all’apertura della XI edizione dei primi piatti d’Italia. I 16 villaggi del gusto sono dislocati fra i palazzi storici, i chiostri e le strade di Foligno. Nell’antico chiostro di san Giacomo, l’antico pastificio rosetano Verrigni. Il titolare, Gaetano e sua moglie Francesca accolgono gli ospiti con grande simpatia,come sanno fare gli abbruzzesi veraci. Gaetano Verrigni –anzi il pastaio Gat- come lo chiama sua figlia Sandrina in un “racconto” che troviamo dietro alle confezioni di pasta dalle tipologie tradizionali ai formati “giganti”, è come il capitano di una nave che solca a vele spiegate, senza paura, e con il piglio di chi va per mare da oltre un secolo (compie 110 anni l’attività del pastificio) le onde di un mercato d’eccellenza.
«Curiamo da circa due anni –dice- la produzione di grani abruzzesi selezionati provenienti da terreni di nostra proprietà tra Roseto degli Abruzzi e Pineto, ulteriore garanzia di qualità che ciper mette di controllare l’intera filiera produttiva».
La novità?
Allar ga le braccia Gaetano Verrigni: «Ho voluto sperimentare con successo una nuova tecnica per la lavorazione dell’impasto, utilizzando per la prima volta in assoluto la trafilatura in oro. A differenza di quella tradizione, questo tipo di lavorazione conferisce alla pasta una consistenza diversa, nuova e più ricercata».
E’ nato così lo “spaghettoro”e il ”fusilloro” a cui il nobile metallo conferisce una sottile dolcezza, come se uscisse dalla mattera della nonna, rispetto a quella trafilata in bronzo che resta più “rugosa”.
La pasta Verrigni si trova nei migliori ristoranti stellati e nei negozi di specialità gastronomiche. E Sandrina scrive: “La ricetta si tramanda di padre in figlio ed ora è di papà”.
Intanto sono tornati nella città della Quintana anche gli Chef dei Master in Primi Piatti e “A tavola con le Stelle”, che fanno lezione di alta cucina, tra spettacolo, creatività e degustazioni. Si stima che questo festival richiamerà oltre 200mila persone.
«Pasta secca, ripiena, tortellini, lasagne, ravioli, riso, polenta, zuppe e minestre. Un appuntamento –dice il presidente dell’Epta,Roberto Prosperi- volto a promuovere la cultura tutta italiana del primo piatto, tutelarne l'immagine e divulgare corrette informazioni sulla sua straordinaria ricchezza nutritiva. La valorizzazione della cultura gastronomica italiana e l'attenzione alla sostenibilità ambientale sono due dei punti di forza di questa edizione».
Per domani e domenica si prevede tanta gente, grazie anche al tempo che regge.
torna indietro
 
 
 
 
Copyright © 2005 A T P A I Foligno Spoleto P.iva 02647420542. Tutti i diritti riservati. Credits