Spoleto:
l’'Arcivescovo Renato Boccardo in visita agli anziani dell’Istituto Nazareno.
Primo incontro
con tutti i sacerdoti della diocesi
Giovedì 22 ottobre,
all’Istituto Nazareno di Spoleto, c’è stato il primo incontro tra il nuovo
Arcivescovo Renato Boccardo e tutti i sacerdoti della diocesi. Prima di
confrontarsi con i suoi più stretti collaboratori, il Presule ha voluto
incontrare gli anziani che risiedono nel pensionato gestito dalle Suore della
Sacra Famiglia di Spoleto. Tra di loro ci sono anche due preti: mons. Agostino
Rossi, 91 anni, già Vicario Generale e figura di spicco del mondo culturale e
scolastico spoletino, e don Ludovico Bella.
Madre Ottavina
Bressanin, superiora della casa, ha presentato all’Arcivescovo la struttura: dal
servizio reso dalle suore, a quello del personale d’assistenza, dai tanti
volontari che donano il loro tempo a chi è più in là negli anni, all’apertura
dell’Istituto al territorio. Un’anziana, a nome di tutti, ha salutato così mons.
Boccardo: “oggi per noi è un grande giorno. Ci sentiamo lieti ed onorati della
sua presenza. Sappiamo di essere tra i primi che ricevono la sua visita e
l’accogliamo con l’espressione che ben si addice: Benedetto colui che viene nel nome del
Signore. Eccellenza, ha proseguito la signora, come vede portiamo nei nostri
volti i segni dell’età, ma vogliamo dirle che ci sentiamo giovani nel cuore ed
offriamo i nostri limiti, le nostre difficoltà e le nostre sofferenze affinché
tutta la Chiesa, ma specialmente questa di Spoleto-Norcia, possa ottenere il
dono di vocazioni sacerdotali e religiose e possa rimanere una Chiesa
giovane”.
L’Arcivescovo,
ricordando la figura del beato Pietro Bonilli, esempio e modello per i preti, ha
espresso la sua contentezza per l’opportunità di conoscere gli anziani del
Nazareno, le loro storie, la loro saggezza. “Penso, ha detto mons. Boccardo, a
quello che portate nei cuori, alla difficoltà di aver dovuto lasciare la vostra
casa, al pensiero della lontananza dai familiari. Al tempo stesso, però, sono
consapevole che qui avete trovato un ambiente familiare. Mi metto accanto a voi,
ha proseguito, con rispetto e delicatezza per le vostre pene, per i vostri
problemi che avanzano di pari passo all’età. Non perdete, però, la speranza,
anche se a volte è pesante. Conto nella vostra solidarietà: noi preti abbiamo
bisogno di essere sostenuti”. Prima di andare ad incontrare i sacerdoti della
diocesi, il Vescovo ha salutato uno ad uno gli anziani, ricevendo un lungo e
caloroso applauso.