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SPOLETO
giovedì 22 ottobre 2009
OGGI VISITA DELL'ARCIVESCOVO RENATO BOCCARDO AGLI ANZIANI DELL'ISTITUTO NAZZARENO
fonte: Francesco Carlini (329/6214477) – Ufficio Stampa diocesano

Spoleto: l’'Arcivescovo Renato Boccardo in visita agli anziani dell’Istituto Nazareno.

Primo incontro

con tutti i sacerdoti della diocesi

Giovedì 22 ottobre, all’Istituto Nazareno di Spoleto, c’è stato il primo incontro tra il nuovo Arcivescovo Renato Boccardo e tutti i sacerdoti della diocesi. Prima di confrontarsi con i suoi più stretti collaboratori, il Presule ha voluto incontrare gli anziani che risiedono nel pensionato gestito dalle Suore della Sacra Famiglia di Spoleto. Tra di loro ci sono anche due preti: mons. Agostino Rossi, 91 anni, già Vicario Generale e figura di spicco del mondo culturale e scolastico spoletino, e don Ludovico Bella.

Madre Ottavina Bressanin, superiora della casa, ha presentato all’Arcivescovo la struttura: dal servizio reso dalle suore, a quello del personale d’assistenza, dai tanti volontari che donano il loro tempo a chi è più in là negli anni, all’apertura dell’Istituto al territorio. Un’anziana, a nome di tutti, ha salutato così mons. Boccardo: “oggi per noi è un grande giorno. Ci sentiamo lieti ed onorati della sua presenza. Sappiamo di essere tra i primi che ricevono la sua visita e l’accogliamo con l’espressione che ben si addice: Benedetto colui che viene nel nome del Signore. Eccellenza, ha proseguito la signora, come vede portiamo nei nostri volti i segni dell’età, ma vogliamo dirle che ci sentiamo giovani nel cuore ed offriamo i nostri limiti, le nostre difficoltà e le nostre sofferenze affinché tutta la Chiesa, ma specialmente questa di Spoleto-Norcia, possa ottenere il dono di vocazioni sacerdotali e religiose e possa rimanere una Chiesa giovane”.

L’Arcivescovo, ricordando la figura del beato Pietro Bonilli, esempio e modello per i preti, ha espresso la sua contentezza per l’opportunità di conoscere gli anziani del Nazareno, le loro storie, la loro saggezza. “Penso, ha detto mons. Boccardo, a quello che portate nei cuori, alla difficoltà di aver dovuto lasciare la vostra casa, al pensiero della lontananza dai familiari. Al tempo stesso, però, sono consapevole che qui avete trovato un ambiente familiare. Mi metto accanto a voi, ha proseguito, con rispetto e delicatezza per le vostre pene, per i vostri problemi che avanzano di pari passo all’età. Non perdete, però, la speranza, anche se a volte è pesante. Conto nella vostra solidarietà: noi preti abbiamo bisogno di essere sostenuti”. Prima di andare ad incontrare i sacerdoti della diocesi, il Vescovo ha salutato uno ad uno gli anziani, ricevendo un lungo e caloroso applauso.

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