“Punto su un modello aperto di Provincia, sull’ambiente e sul sostegno alle imprese”.
Tra gli impegni: progetti di change management per il personale e
sistema di e-goverment, progetti per il Trasimeno, sostegno alle
imprese hi – tech, fonti rinnovabili e ricettività turistica.
“Vogliamo ridare fiducia e slancio alla comunità provinciale con
ottimismo e spirito di missione. Investiremo in primo luogo sulla
valorizzazione dei singoli territori, favorendo la crescita equilibrata
di tutti i Comuni, sostenendo quelle comunità locali che lottano per la
loro emancipazione e cercando di superare la crisi economica. Dobbiamo
tutti adesso ricominciare a crescere e la crescita, oltre ad essere un
parametro economico, è anche un metro di misura del progresso civile di
un territorio”. Sono le parole del Presidente della Provincia di
Perugia Marco Vinicio Guasticchi che ha presentato in
Consiglio Provinciale il proprio Programma di Mandato 2009 – 2014 da
cui emerge in primo luogo il concetto di rinnovamento collegato al
modello di governance.
“Un modello aperto, dinamico e inclusivo – ha detto Guasticchi -
dove la burocrazia diventi solo un ricordo. Innovazione al primo posto
vista anche come approccio culturale teso alla ricerca e all’elevazione
del livello di conoscenza e diffusione del progresso. Una Provincia
nuova, costruita con la diretta partecipazione di dipendenti e
cittadini attraverso forme di consultazione e concertazione, facendo
leva sulla responsabilità di ciascun individuo, associazione e
istituzione. Tre le linee di azione strategica dell’Ente: la Provincia
nuova, aperta e amica dei cittadini; l’ambiente e il paesaggio; i
servizi.
La Provincia nuova, aperta e amica dei cittadini costruita
ripensando la sua struttura organizzativa, il sistema di
responsabilità, i principi di gestione e di sviluppo del capitale
umano. Si andrà, entro la fine del 2009, ad un nuovo modello
organizzativo ispirato ai criteri di razionalizzazione,
semplificazione, ottimizzazione. Poi, lavoreremo per la piena
efficienza alla macchina amministrativa, con progetti di change
management per la formazione del personale la cui motivazione passerà
attraverso un sistema di criteri meritocratici. Siamo in una situazione
delicata per la pubblica amministrazione italiana e per gli enti
locali: il contesto sociale e le recenti riforme del Ministro Brunetta
non ci permettono di perdere altro tempo. Dobbiamo puntare
sull’innovazione tecnologica, con l’introduzione di un sistema di
e-government, ideato e progettato per l’incremento della produttività,
la riduzione dei costi e l’interattività cittadino-amministrazione.
L’ambiente e il paesaggio, come risorsa per lo sviluppo
L’azione della Provincia di Perugia vuole combinare tutela
ambientale e crescita dell’economia locale e sviluppare la filiera
ambiente – cultura - turismo – impresa. Vuole promuovere le bellezze
del nostro paesaggio e la ricchezza della nostra storia, incentivando
la cultura della ricettività turistica; favorire lo sviluppo di imprese
hi – tech (penso ad esempio all’aerospaziale già presente nella
economia umbra con 28 aziende e 2.500 addetti) con basso impatto
sull’ambiente e che contribuiscono a creare posti di lavoro e
ricchezza; incentivare la produzione di energia da fonti rinnovabili,
avendo sperimentato per primi, negli edifici e nelle scuole, l’energia
alternativa. Potenzieremo il progetto “Il sole a scuola”, con la
realizzazione di 37 impianti fotovoltaici installati sugli edifici
scolastici di proprietà della Provincia. Per il delicato ecosistema del
Lago Trasimeno, saranno attivati progetti straordinari, con altri
soggetti locali e nazionali, sia per tenere sotto controllo il livello
e la qualità delle acque, sia per promuovere un turismo ecocompatibile,
anche presso l’Isola Polvese.
Servizi efficaci per la crescita della comunità locale
La nostra struttura produttiva, caratterizzata in particolare da
piccole e medie imprese con una forte propensione all’export, risente
in maniera pesante dell’attuale congiuntura: i servizi per l’impiego
hanno registrato un aumento del 32,7% delle autocertificazioni di
disoccupazione e del 64,5% delle richieste di iscrizione alle liste di
mobilità. Per fronteggiare la situazione, La Provincia mette in campo
le politiche attive per il lavoro, il potenziamento dei servizi
pubblici per l’impiego e le azioni volte ad accrescere l’adattabilità
dei lavoratori e la competitività delle imprese, già penalizzate dal
costo dell’energia e dalle difficoltà di accesso al credito. La
Provincia inciderà nei prossimi anni anche nella costruzione e messa a
punto di infrastrutture (strade, aeroporto) non solo con investimenti
diretti, ma rafforzando il suo ruolo nelle politiche d’area vasta, nel
coinvolgimento degli altri attori istituzionali e delle parti sociali,
per sviluppare l’attrattività e la competitività, quali fattori
essenziali per un concreto rilancio del territorio, creando le
condizioni per una crescita stabile e duratura”.