Giornata dell'unità nazionale e delle forze armate
Il saluto del sindaco Daniele Benedetti
La Giornata dell'Unità Nazionale e delle Forze Armate rappresenta
una duplice occasione per celebrare l'anniversario della vittoria nella
Grande Guerra, ricordando gli oltre 600.000 caduti sacrificatisi per
l’Unità d’Italia e la commemorazione non solo dei nostri caduti, ma dei
caduti di tutte le guerre, un modo anche per esprimere riconoscenza
alle nostre forze armate che in ogni parte del mondo portano il
Tricolore, quale emblema di pace e di democrazia.
Sono passati 91 anni dal quel 4 novembre del 1918, il giorno in
cui, dopo la battaglia di Vittorio Veneto, combattuta tra il 24 ottobre
ed il 3 novembre, fu annunciata la fine delle ostilità tra l'Italia e
l'Austria-Ungheria. Quella giornata, una pagina gloriosa e fondamentale
del Risorgimento italiano, è diventata l’emblema e il simbolo
dell’unione degli sforzi patriottici di tutti gli italiani, sforzi nati
dal sacrificio, dal dolore e dalla passione, ma capaci di creare un
forte, saldissimo sentimento comune che ha portato all’Unità d’Italia e
alla nascita di una nazione, unica ed indivisibile, quella nazione in
cui oggi ci riconosciamo. Ma l’idea e il concetto di Patria portano con
sé, indissolubilmente, il ricordo dolente dell’enorme prezzo di vite
umane sacrificatesi per un bene superiore, un bene che coincide con la
nascita di un’unica nazione, di un unico popolo, una realtà di cui
tutti noi dobbiamo essere, senza retorica, infinitamente orgogliosi.
I sentimenti di gratitudine e di riconoscenza verso quanti hanno
perso la vita per consegnarci una nazione e un mondo migliori non ci
devono far dimenticare tuttavia quanto terribile e dolorosa è stata non
solo la grande guerra, ma anche le terribili tragedie della Seconda
Guerra Mondiale, tra le pagine più buie del sentimento e della dignità
umana, così come i tanti conflitti sanguinosi che da allora si sono
succeduti e che sono ancora in atto e che rappresentano cesure di
insostenibile sofferenza nel progresso umano.
È proprio per questo che tale giornata si impone anche come
raccoglimento collettivo, come una condivisa e unificante elaborazione
del lutto. È proprio per questo che la giornata dell’unità d’Italia
coincide anche con il riconoscimento alle nostre Forze Armate: il
giorno in cui si commemorano i caduti di tutte le guerre. I loro
sacrificio è servito a costruire l’idea di sentimento democratico, a
plasmare quei principi di libertà che ci hanno portato a sconfiggere
dittature, totalitarismi e feroci conflitti ed a garantire una
possibilità alla pacifica cooperazione tra i popoli.
Dobbiamo conservare gelosamente quelle esperienze e quei valori,
considerali come insegnamenti ineludibili. Come ha lucidamente
affermato anche il nostro Presidente della Repubblica Napolitano,
soprattutto in un momento difficile e complesso come questo, dobbiamo
essere orgogliosi dell’impegno delle nostre truppe nel mondo in difesa
della pace e nel processo di crescita della comunità internazionale,
con un occhio di riguardo all'Europa, quale realtà istituzionale
fondamentale per il suo ruolo di riferimento anche nei confronti delle
organizzazioni internazionali.
Questa giornata nasce allora per far sì che l’amore e
l’attaccamento per la nostra bandiera coincidano anche con l’orgoglio e
l’impegno del nostro paese per consegnarci un mondo migliore.