E' UN PROFUMO LEGGERO E COINVOLGENTE, QUELLO CHE SI SENTE NELL'ARIA, IN QUESTI GIORNI CHE PRECEDONO IL NATALE. UN NATALE CONFUSO, FATTO DI PICCOLE GRANDI CONTRADDIZIONI, CHE ESPLODONO UN PO' OVUNQUE, CAUSA LA CRISI ECONOMICA E DEI VALORI CHE DA SEMPRE, HANNO TENUTO INSIEME IL VILLAGE PEOPLE. CROLLANO ANTICHE CERTEZZE SENZA CHE SI SIANO FORMATE NUOVE REALTA' CHE FANNO DA PILASTRO AL MONDO DEI GIOVANI, CHE OGGI, MENO DI IERI, HANNO SEMPRE MENO SICUREZZE NEL FUTURO.
Noi avevamo tante speranze nel futuro, tante canzoni da ricordare, tante esperienze ereditate dai nostri genitori da spendere. Purtroppo le esperienze non sempre vengono messe a frutto e ora, si rischia l'implosione di un sistema, che non ha tenuto conto delle giovani generazioni, ma che si è troppo concentrato sul momento, senza guardare oltre! L'egocentrismo ha allontanato i buoni sentimenti, le condivisioni oggi, sono più virtuali che reali, e ognuno chiuso nel proprio essere, ha alzato il muro con il mondo esterno, un pò come dire: io l'importante è che me l cavo! Visto così, onestamente, non mi pare Un Buon Natale, ma la speranza è ultima a morire e quel riscatto profondo che c'è in ognuno di noi, sono certa, prevarrà su questo periodo oscurantista, che non ci fa inventare nulla di nuovo e che vede, ancora troppi vecchi al timone della politica, ma quel che è peggio, un modo clientelare e ancora radicato di operare nella cosa pubblica come nel privato. Nessuno di noi è un'isola, e dobbiamo capirlo prima che sia troppo tardi, la lotta del campanile è ormai assodato che produce solo negatività!
Prendiamo spunto da questo imminente Natale per riflettere, per capire che in fondo la nostra vita, è solo un passaggio terreno, e come diceva mio padre, "n'affacciata di finestra", poi rimangono le opere buone o cattive, le azioni, i comportamenti che diranno ai posteri, quanto siamo stati più o meno persone da ricordare, per aver fatto del bene o del male.
Senza cadere nel perbenismo o nella falsa morale, le opinioni vengono espresse, osservando quotidianamente quello che accade, e a volte non si capisce più, qual'è il limite fra la realtà e un brutto film.
In questi giorni, miei cari lettori, vi ho trascurato, ma devo dire che le nostre iniziative creative e di condivisione con altre associazioni, ci hanno preso totalmente. Certo è, che appena una settimana fa a Spoleto, abbiamo vissuto un bel momento fra storia, cultura, economia e allegria, uno spaccato di vita sociale, in comune con tanti amici. Il filo conduttore principale è stato quello dell'opera dell'uomo, attraverso il suo lavoro amanuense, quello che produce gli splendidi filati dell'artigianato, o la cura dei campi e l'oro verde, l'extravergine che zampilla allegramente finendo sulle nostre tavole imbandite, e tutto l'indotto che intorno a tale operosità si mette in atto. Migliaia di bruschette e fiumi di vino novello, hanno deliziato il palato di turisti e tanti spoletini che con i bambini hanno potuto condividere la grossa palla che a Borgo ha creato scompiglio, che ha divertito i più piccini e che ha suggerito una passeggiata al Castelluccio in Valnerina, dove il Gorg è ormai divenuto uno "sport" da praticare, fra divertimento e prova di equilibrio personale.
Nell'augurio che le imminenti festività siano vissute da tutti in santa pace e ottima salute, vi saluto dal Vostro network ricordandovi di scrivere a: mariolinasavino@libero.it
Buona domenica!
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