C’è tempo fino al 10 gennaio per visitare la 2° MOSTRA
NAZIONALE di PRESEPI, curata da Angela Celesti, docente di presepistica
all’Università 50Πù di Roma, e organizzata dall’associazione Onlus
Vivere la Speranza nei locali del complesso di Sant’Agostino a
Montefalco.
Un occasione unica per ammirare più di sessanta opere tra natività,
presepi e statue create artigianalmente da 57 artisti provenienti da
diverse regioni italiane: Lazio, Campania, Basilicata, Umbria, Sicilia,
Puglia, Lombardia e Repubblica di San Marino, oltre a opere antiche
provenienti da collezioni private. Nei tanti giorni di festa che questo
periodo dell’anno ci offre la rassegna dà la possibilità di compiere un
percorso attraverso le mutevoli espressioni che lo spirito del presepio
può incarnare grazie al numero e alle diverse caratteristiche delle
opere in mostre: intime natività in campana o “scarabattole” pensate
per un ambiente domestico così come erano diffuse in ambito napoletano
durante l’800; singole statue di personaggi che arricchiscono i
presepi: dai più classici come i pastori, i venditori, i popolani fino
alle maschere della commedia dell’arte e il dormiente Benino; ampie
composizioni che riproducono con grande perizia artigianale case,
palazzi, strade, cortili e scorci di borghi, e altro ancora seguendo le
tradizioni regionali e i cambiamenti del costume nel corso degli anni. A far da padrone tra le diverse proposte sarà quest’anno la
tradizione del presepe napoletano, con opere dei maestri Marco e
Giuseppe Ferrigno e Tiziana D’Auria, e con la collaborazione
dell’associazione Amici del Presepe di Napoli, presieduta dal prof.
Umberto Grillo, che presterà alla mostra ben 27 opere. L’intenzione
della curatrice è quella di dare risalto al valore storico e culturale
del presepe, grazie a pannelli esplicativi con approfondimenti e
notizie storiche e ad un piccolo laboratorio che mostra i vari passaggi
della creazione di una statua in stile 700 napoletano e la mette a
confronto con la tradizione siciliana, magnificamente rappresentata
dalle natività di Giulietta Cavallo, esperta nel ricreare opere che
seguono strettamente i dettami e le tecniche tradizionali della
Sicilia, sua terra natale. La tradizione napoletano del presepio offre
una sintesi stupefacente delle tendenze culturali sviluppatesi a Napoli
tra età barocca e primo ‘800, riflettendo lo spirito di un’epoca e la
potenza e ricchezza della classe nobiliare, mentre il presepio
siciliano più spirituale e a volte influenzato da tratti
orientaleggianti, rimane sempre concentrato sul mistero della natività
e sui pochi personaggi.
La manifestazione nasce per sostenere gli scopi della Onlus Vivere
la Speranza, che opera per raccogliere fondi a sostegno della ricerca
medica nel campo dei Tumori Neuroendocrini e delle Neoplasie Endocrine
Multiple, nonché per raggiungere e coinvolgere un vasto pubblico ed
informarlo sulle caratteristiche di queste forme rare di tumori e sugli
ultimi traguardi raggiunti dalla ricerca.
La mostra resterà aperta tutti giorni dalle 15 alle 20, festivi e
prefestivi anche la mattina dalle 10 alle 13, con ingresso ad offerta.
Questi gli artisti in mostra: Francesco Antilli, Lucia Azzurro,
Marco Abbamondi, Renato Bollini, Roberto Battistelli, Gennaro Carpi,
Tommaso Cataudella, Giulietta Cavallo, Tiziana D’Auria, Giuseppe e Anna
Martino, Marcello Facchini, Marco Ferrigno, Vincenzo Galante, Bruno
Gentile, Loretana Gioeli, Nazzarena Francesca Giordano, Armando
Gregori, Francesco Japoce, Patrizia Iannini, Enrico Landolfi, Antonio
Loffredo, Felice Nasti, Filippo Pupella, Ornella Preta, Rosanna
Settimi, Patrizio Torosani, Amici del Presepe, sez. Aprilia: Ernesto
Mancuso, Ettore Formosa, Dario Facchini, Amici del presepe, sez.
Napoli: Ammaturo Vincenzo, Baia Luigi, Baia Rosanna, Michele
Campolattano, Giovanni Cardiero, Maria Rosaria Casato, Lorenzo Caso,
Tina Catalano, Marilina Cirillo, Maria Rosaria Cocchia Eboli, Beatrice
De Simone, Gaetano Ercolano, Enrico Fariello, Umberto Grillo, Maria
Iappelli, Carmine Iodice, Susy Iodice, Franca Patriarca, Luciano Testa,
Michele Perchiazzi, Piscopo Antonio, Sergio Sorrentino, Rosaria
Tancredi, Luigi Tramontano, gli allievi del corso di presepistica
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