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PERUGIA
martedì 2 febbraio 2010
DIMISSIONI DEL SEGRETARIO PROVINCIALE DEL PD STRAMACCIONI
fonte: AGENZIE STAMPA RETE


Il segretario provinciale del Pd di Perugia Alberto Stramaccioni si e' dimesso dall' incarico informandone il segretario regionale Lamberto Bottini; ha scritto una lettera in cui spiega le motivazioni, in particolare dopo la decisione dell'assemblea del Pd di riaprire i termini per lo svolgimento delle primarie del partito in Umbria per la scelta del candidato alla presidenza della Regione. Le primarie infatti si terranno domenica 7 febbraio. Stramaccioni ha rimesso il mandato alla Presidente dell'Assemblea Provinciale Margherita Lezi. L'ex segretario perugino afferma nella lettera resa nota da Umbrialeft, giornale on-line della sinistra umbra, di non condividere, ''non per l'uso in se' di uno strumento di partecipazione democratica come quello delle primarie, ma perche' e' stato rifiutato il sostegno ad una proposta, che poteva essere largamente condivisa ed era rappresentata dalla candidatura del segretario regionale in carica del Pd (Bottini quindi - ndr-). Una proposta dal carattere 'istituzionale' che avrebbe evitato ulteriori conflitti e divisioni consentendoci di affrontare nella maniera piu' unitaria possibile una difficile competizione elettorale come quella per le elezioni regionali del 28-29 marzo. Il gruppo dirigente del Pd dell'Umbria, fortemente legittimato e rappresentativo, perche' eletto dalle primarie del 25 ottobre 2009 - ha scritto Stramaccioni - si e' dunque arreso. Non e' riuscito ad esprimere una proposta unitaria, scegliendo cosi' le primarie in stato di necessita' a pochi giorni dalla data ultima per la presentazione delle liste. Desideri di rivincita, trasformismi, logiche di gruppo hanno finito con il prevalere sull'esigenza di coesione del Pd per un piu' utile rapporto con l'insieme della societa' regionale. Il rischio - ha concluso tra l'altro Stramaccioni - e' oggi quello di approfondire ulteriormente i conflitti interni, senza riuscire a prospettare credibilmente una nuova stagione di riforme e di modernizzazione a tutte le componenti della societa' regionale''. (Asca)


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