Torna
la grande lirica, nella sua lettura classica, al Politeama, dopo “Il
Barbiere di Siviglia” rivisitato da Mimmo Calopresti. Il 12 e il 14
dicembre andrà il scena una delle opere più celebri di Giacomo Puccini,
“Turandot”, nell’allestimento curato dal Teatro “Cilea” di Reggio
Calabria. Lo spettacolo, per la regia di Mario De Carlo (che ne cura
anche le scene e i costumi), potrà contare su due interpreti di
assoluto prestigio, molto noti a tutti gli appassionati della lirica:
il tenore Nicola Martinucci (sarà il Principe Ignoto, Calaf) e il
soprano Giovanna Casolla (sarà la Principessa Turandot). C’è da
ricordare che Martinucci – considerato l’erede di Mario Del Monaco - ha
partecipato, assieme a Stefania Carosi, al gran gala di inaugurazione
del Politeama il 29 dicembre del 2002.
Al botteghino del Politeama sono iniziate da qualche giorno le prevendite per questa opera molto attesa dai fans della lirica.
I
riflettori sono puntati, come detto, sue due interpreti che il “Cilea”
è riuscito ad assicurarsi (l’opera debutterà a Reggio Calabria il 5
dicembre prossimo).
Nicola Martinucci
Nato
a Taranto, è considerato da anni uno dei maggiori interpreti del suo
repertorio. Depositario della scuola di Mario del Monaco, avendo
intrapreso lo studio del canto col fratello di questi Marcello, si è
perfezionato poi in teatro con i maggiori direttori e registi,
proseguendo oggi gli studi con la Signora Gianfranca Ostini. Nel 1966
risultò vincitore del concorso As.Li.Co. a seguito del quale avvenne il
suo debutto operistico con Il Trovatore. La sua brillante carriera lo
ha portato a cantare nei maggiori teatri del mondo quali il Teatro alla
Scala, il Metropolitan, l'Arena di Verona, la Royal Opera House Covent
Garden di Londra, il Teatro dell'Opera di Roma, il Teatro Comunale di
Firenze, la Staatsoper di Vienna, la Opernhaus di Zurigo, la Deutsche
Oper di Berlino e la San Francisco Opera. Del suo repertorio ricordiamo
Aida, Turandot, Andrea Chenier, Tosca, Pagliacci, Norma, Fanciulla del
West, Manon Lescaut, Madama Butterfly, Trovatore. E' stato inoltre
apprezzato interprete di opere quali: I Lombardi, Francesca da Rimini,
Gioconda, Lorely, Iris. Ha collaborato con munerosi direttori
d'orchestra, tra i quali ricordiamo: Claudio Abbado, Riccardo Chailly,
Myung-Whun Chung, Sir Colin Davis, Gianandrea Gavazzeni, Gian Luigi
Gelmetti, Lorin Maazel, Lovro Von Matacic, Riccardo Muti, Daniel Oren,
Giuseppe Patanè, Georges Pretre, Nello Santi, Giuseppe Sinopoli e
Antonino Votto. Nel 1998 è salito sul palcoscenico de La Maestranza di
Siviglia e del Regio di Torino interpretando il Principe Calaf in
Turandot. Questo ruolo lo ha visto impegnato anche nella stagione
estiva dell'Arena Sferisterio di Macerata, dove ha ottenuto un
personale successo di pubblico e critica. In seguito ha interpretato il
ruolo di Canio in Pagliacci al Ravenna Festival con la direzione di
Riccardo Muti, si è esibito in un concerto di tenori ad Ankara in
Turchia ed ha partecipato alla tournèe in Cina del Comunale di Firenze,
interpretando Radames in Aida, ruolo che ha riproposto recentemente con
grande successo alla Staatsoper Unten den Linden di Berlino.
Nicola
Martinucci ha anche cantato in Iris di Mascagni al Regio di Torino,
Pagliacci alla Maestranza di Siviglia, in Andrea Chenier al Regio di
Parma, a Piacenza e a Reggio Emilia e in Turandot a Cagliari.
Successivamente ricordiamo gli impegni più importanti quali Turandot ad
Amsterdam, Aida a Luxor in Egitto, e all'Arena di Verona dove ha
interpretato il ruolo di Mario Cavaradossi in Tosca. Nel 2000 debutta
nell'attesissimo Otello al Teatro Comunale di Modena riscuotendo
apprezzamenti di pubblico e critica. Partecipa con successo nel 2001 a
Pagliacci a Torino, Norma a Tel Aviv, Chenier a Genova e ricevendo
unanimi consensi di pubblico e critica presso il Teatro alla Scala di
Milano con Turandot per la direzione di G. Pretre da cui viene tratto
un video dvd e viene trasmessa a cura di RAI 2, oltre a riprendere
l'allestimento di Aida presso l'Arena Sferisterio di Macerata per la
regia di De Hana. Tra i suoi impegni anche l'inaugurazione del Teatro
San Carlo di Napoli per la stagione 2001-2002 con Turandot,
l'inaugurazione del Teatro dell'Opera di Roma con Tabarro, Andrea
Chenier a Tel Aviv e Pagliacci nuovamente all'Opera di Roma oltre a
mantenere un rapporto privilegiato con il Teatro alla Scala dove canta
nuovamente Turandot nella stagione 2004. Ha cantato il ruolo di Canio
ne I Pagliacci all'Arena Sferisterio di Macerata e Cavaradossi in Tosca
a Cipro con la Fondazione Arena e al Teatro degli Arcimboldi di Milano.
Da segnalare il grande successo ottenuto al Carlo Felice di Genova con
Calaf in Turandot. Ricordiamo gli impegni più importanti, nel 2005 al
Teatro Carlo Felice è Ramerrez ne La Fanciulla del West e nel 2006 al
Teatro Regio di Torino è Radames nell'Inaugurazione con Aida con la
regia di William Friedkin, successivamente Des Grieux in Manon Lescaut
con la regia di Jean Reno ed è Calaf in Turandot con la regia di Luca
Ronconi. Al Teatro alla Scala nel 2007 per le Celebrazioni Pucciniane è
in concerto diretto dal Maestro Riccardo Chailly. Da quest'anno Nicola
Martinucci ha affiancato alla sua carriera operistica una nuova
attività, che sempre più lo entusiasma: l'insegnamento nei Masterclass.
Giovanna Casolla
Giovanna
Casolla si è diplomata in canto e pianforte presso il Conservatorio di
San Pietro in Majella, a Napoli. In seguito ha continuato a studiare
canto con Michele Lauro e Walter Ferrari.
Il suo debutto è avvenuto
a Spoleto per il “Festival dei Due Mondi”, dove ha preso parte alla
rappresentazione dell’opera “Napoli Milionaria” di Nino Rota (con la
regia di Eduardo De Filippo) ai tempi del grande Mastro Gian Carlo MENOTTI.Ha poi debuttato al Teatro Verdi di
Trieste nell’opera “La Campana Sommersa” di Respighi e al Teatro Regio
di Torino nel “Castello del Principe Barbablù” di Bartók.
Negli anni
seguenti si è esibita regolarmente al Teatro Comunale di Bologna
nell’opera “Fedora” di Giordano, al Teatro Filarmonico di Verona nella
“Turandot” di Busoni, e al Teatro S. Carlo di Napoli in “Tosca” di
Puccini, con Placido Domingo nel ruolo di Cavaradossi.
Nel 1982 ha
debuttato al Teatro alla Scala di Milano, nel “Il Tabarro” di Puccini e
nella Fedora di Giordano, diretto da Gavazzeni.
Nel 1983 ha fatto il
suo debutto a Firenze al festival del “Maggio Musicale Fiorentino”, per
la direzione di Gavazzeni, e ci è tornata 2 anni dopo per cantare Eboli
nel “Don Carlo”. Negli anni seguenti, nel medesimo festival, ha cantato
in “Manon Lescaut”, “Cavalleria Rusticana” e “Andrea Chénier”.
Un
altro importante debutto è stato quello alla San Diego Opera con
“Giulietta e Romeo” di Zandonai e “Tosca” con la Philadelphia
Orchestra, diretta da Un altro importante debutto è stato quello alla
San Riccardo Muti.
Nel 1986 ha fatto il suo debutto al Metropolitan
di New York, cantando il ruolo di Eboli nel “Don Carlo” di Verdi, e vi
è tornata nel 1991 per cantare Tosca accanto a Placido Domingo.
Nel
1987 è tornata alla Scala di Milano nuovamente con “Il Tabarro”, e con
la Minnie de “La Fanciulla del West” (diretta in alcune recite da
Maazel e in altre da Sinopoli).
Giovanna Casolla è ospite regolare
di importanti teatri italiani come il Teatro Regio di Torino (“La
Gioconda”, “La Forza del Destino”, “La Fanciulla del West”), l’Arena di
Verona (“Andrea Chénier”, “La Gioconda”, “Tosca”, “Don Carlo”,
“Carmen”, “Cavalleria Rusticana”), il Teatro Massimo di Palermo
(“Adriana Lecouvreur”, “La Wally”, “La Fanciulla del West”, “Cavalleria
Rusticana”, “Tosca”).
E’ inoltre ospite regolare in teatri esteri
quali la Staatsoper di Vienna, la Bayerische Staatsoper di Monaco, il
Théâtre Royal de la Monnaie di Bruxelles, il Teatro Colòn di Buenos
Aires, il Teatro Municipal di Rio de Janeiro e l’Opera di Tokyo.
Fra
i premi prestigiosi che ha ricevuto nella sua carriera, dobbiamo citare
il Premio “Luigi Illica” del 1991 per il suo ruolo nell’interpretazione
del repertorio “verista”.
Nel 1996 ha vinto il Premio “Cilea”.
Negli
anni più recenti, si è esibita al Teatro Comunale di Firenze, al Teatro
Regio di Parma, al Teatro Carlo Felice di Genova, alla Staatsoper di
Amburgo, all’Opera di Rio de Janeiro e al Teatro Bellini di Catania.
Nel
1996 è avvenuto il suo trionfante debutto al Grande Théâtre di Ginevra,
dopodichè ha potuto debuttare anche al Festival di Orange nel 1997, e
l’anno successivo anche al Festival d’Avenches e al Festival Puccini di
Torre del Lago.
Ha preso parte in prima compagnia alla produzione di
“Turandot” andata in scena nella Città Proibita di Pechino con il
Teatro Comunale di Firenze (diretta da Zubin Metha, per la regia di
Zhang Yimou).
Nel 1999 ha preso parte alla produzione inaugurale del riaperto Liceu di Barcellona con Turandot.
Nello stesso anno ha cantato Manon Lescaut di Puccini al New National Theater di Tokyo e al Teatro Municipal di Valencia.
Nel 2000 ha cantato Tosca a Pekino.
Nel
2001 ha inaugurato la stagione del Festival Puccini di Torre del Lago
con Turandot, ruolo che ha ripreso nel 2002 al Teatro S. Carlo di
Napoli.
Recentemente è stata Santuzza in “Cavalleria Rusticana” al
Teatro Verdi di Trieste e Eboli in “Don Carlo” al Teatro Massimo di
Palermo.
Nel gennaio 2004 ha intepretato Minnie nella “Fanciulla del
West” al Teatro Regio di Torino (diretta da Steven Mercurio), “Tosca” a
Wiesbaden, “Cavalleria Rusticana” al Teatro dell’Opera di Roma (diretta
da Marcello Panni).
Fra gli impegni futuri, sarà Santuzza in “Cavalleria Rusticana” ad Atene, “Turandot” in Corea, “La Gioconda” in Spagna.