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sabato 29 novembre 2008
TUTTO QUELLO CHE VUOI SAPERE SUL PIANO ANTICRISI, PUNTO PER PUNTO
fonte: ASCA

Un pacchetto di misure per aiutare le famiglie e le imprese a superare la crisi e a riacquistare fiducia. Nel complesso le risorse fresche del provvedimento si aggirano tra i 4 e i 5 miliardi di cui 2,4 sono riferibili al bonus per le famiglie e i pensionati a basso reddito. Con la social card (che era prevista nella manovra di luglio ed era gia' finanziata) si arriva a 3 miliardi a favore dei cittadini meno abbienti. Nel complesso, ha spiegato il ministro dell'economia, Giulio Tremonti, il decreto ''muove'' risorse per 80 miliardi di euro, che non sono soldi del bilancio dello Stato ma che vengono attivati da varie voci, ad esempio, gli investimenti delle autostrade.

Per rilanciare l'economia si provvedera' poi a riprogrammare i fondi strutturali europei e le risorse del Fas (fondo aree sottoutilizzate) che ammontano complessivamente a 110 miliardi. ''A partire dall'Ecofin di martedi' - ha spiegato il Ministro - ci attiveremo per avere dall'Europa l'ok alla riprogrammazione delle risorse, in considerazione della sopraggiunta crisi economica''. Secondo Tremonti le risorse dovrebbero essere finalizzate a scopi sociali (ad esempio per gli ammortizzatori sociali) e per le infrastrutture.

Oggi, intanto le misure prevedono, tra l'altro, il bonus per i cittadini a basso reddito, un meccanismo per 'calmierare' le spese delle famiglie per i mutui a tasso variabile, la proroga al 2009 per la detassazione dei primi di produttivita (sono stati esclusi gli straordinari), la deduzione del 10% dell'irap dall'ires, l'iva di cassa, la riduzione dell'acconto ires e irap, il potenziamento degli ammortizzatori sociali.

BONUS FAMIGLIE: verra' erogato dai sostituti di imposta o dagli istituti di previdenza tra febbraio e marzo 2009 attraverso una speciale detrazione. Le richiesta deve essere inoltrata entro gennaio 2009. Il bonus va da un minimo di 200 euro, che verra' percepito dal pensionato single con un reddito fino a 15.000 euro, ad un massimo di 1 milione, che sara' assegnato alle famiglie con oltre 5 componenti ed un reddito fino a 22.000 euro. La stessa cifra viene riconosciuta alle famiglie con un componente portatore di handicap e un reddito fino a 35.000 euro.

MUTUI: nel 2009 sulle rate a tasso variabile dei vecchi mutui il titolare paga l'interesse fino al 4%. Qualora i tassi dovessero essere piu' alti, per la quota eccedente provvede lo Stato. Per quanto riguarda i nuovi mutui, quelli sottoscritti a partire da gennaio 2009, si prende a riferimento il tasso di rifinanziamento della Bce. Per i contratti a tasso variabile sottoscritti prima di gennaio 2009 le banche a fini di trasparenza, indicano il tasso equivalente riferito al tasso Bce.

TARIFFE: quelle autostradali sono bloccate per sei mesi, poi potranno aumentare ma solo per la componente riferita agli investimenti effettivamente realizzati.

Da gennaio 2009 partono le tariffe sociali anche per il gas (gia' esistono per l'energia elettrica).

PREMI PRODUTTIVITA': per tutto il 2009 il salario di secondo livello continua a beneficiare della detassazione (aliquota secca del 10% anziche' le normali aliquite irpef).

Dal beneficio sono stati esclusi gli straordinari.

La soglia di reddito per beneficiare dello sconto viene portata da 30.000 a 35.000 euro e l'ammontare del salario di produttivita' agevolato sale da 3.000 a 6.000 euro.

A godere dell'agevolazione sono stati inclusi gli addetti al comportato sicurezza.

AMMORTIZZATORI SOCIALI: la dote sale a 1,26 miliardi. Le risorse servono a finanziare la cassa integrazione 'in deroga' ai lavoratori a tempo indeterminato delle aziende escluse dagli ammortizzatori, ai contratti a termine, agli apprendisti, agli interinali ed anche ai collaboratori a progetto. A questi ultimi viene erogata una specifica indennita' una tantum che va da 700 a 1.200 euro (a seconda della durata e del valore del contratto).

IRAP-IRES: per entrambe le imposte e' previsto un taglio di tre punti dell'acconto. Le modalita' e il termine del versamento, che dovra' essere effettuato entro l'anno, saranno stabilite da un decreto del Presidente del Consiglio.

A decorrere dall'anno di imposta 2008 viene introdotta una deduzione del 10% dell'irap, forfettariamente riferita alle spese per il personale dipendente, dall'ires.

IVA DI CASSA: per gli anni 2009- 2010-2011, in via sperimentale si applica il nuovo meccanismo secondo cui l'iva non si paga al momento dell'emissione della fattura ma quando avviene l'incasso. La norma e' sottoposta al via libera della Ue. Con decreto ministeriale sara' stabilito il volume d'affari dei contribuenti nei cui confronti si applica l'iva di cassa.

STUDI DI SETTORE: in considerazione della crisi economica gli studi di settore saranno rivisti per aggiornare gli indicatori.

RIMBORSI FISCALI ULTRADECENNALI: per gli anni 2008 e 2009 il fisco provvedera' all'estenzione dei crediti il cui rimborso e' stato richiesto da piu' di 10 anni. Al via anche la velocizzazione dei pagamenti della P.A..

POTENZIAMENTO CONFIDI: il fondo di garanzia viene rifinanziato fino a 450 milioni di euro. Gli interventi di garanzia sono estesi al settore dell'artigianato.

INCENTIVI PER IL RIENTRO IN ITALIA DEI RICERCATORI: i redditi da lavoro dipendente di docenti e ricercatori che abbiano svolto attivita' all'estero per due anni e che tornano nel nostro Paese sono tassati al 10% ai fini dell'imposta sui redditi.(asca)
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