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PERUGIA
sabato 29 novembre 2008
COZZARI "NIENTE DA NASCONDERE, LA PROVINCIA DI PERUGIA È UNA CASA DI VETRO"
fonte: comunicati enti

“La nostra disponibilità verso la stampa è massima, non abbiamo niente da nascondere, la Provincia è una casa di vetro. Quando volete avere notizie, telefonateci”. Cosi Giulio Cozzari Presidente della Provincia di Perugia si è rivolto ai numerosi giornalisti che hanno assiepato stamani, in conferenza stampa, la Sala della Partecipazione del Palazzo di Piazza Italia per chiarire gli aspetti legati alle recenti notizie uscite sulla stampa locale e relative al bilancio, alle indennità e alla attività amministrativa dell’Ente.

Presenti anche il Vice Presidente dell’Ente Palmiro Giovagnola e l’Assessore al bilancio Daniela Frullani. “Siamo in periodo preelettorale – ha sottolineato il Presidente Cozzari - e questi sono storicamente tumultuosi. La situazione è anche più convulsa del solito, visto lo scenario sempre nuovo ed effervescente. Nel nostro Ente, inoltre, la recente vicenda di ‘appaltopoli’ ci ha imposto scelte coraggiose, ed è lì che pesa. Ai problemi che ci ha posto la magistratura abbiamo dato risposte immediate: abbiamo perso 4 preziosissimi mesi legati alla vicenda di appaltopoli e adesso l’Ente è in piena funzione.

Ma ci sono interessi nascosti che cercano di metterci in una luce che non ci appartiene. Le ipotesi sono due: qualcuno ama infierire politicamente su di me perché, pur avendo il senso delle istituzioni, sulle interpretazioni politiche e sul senso di prospettiva, dico quello che penso oppure qualcuno vuole mettere in ombra un’ Ente che è stato sempre in luce.

Il futuro prossimo non mi vedrà impegnato elettoralmente (sono alla fine del secondo mandato e non ricandidabile) ma ho la consapevolezza e la cultura politica di riconsegnare al meglio il testimone che mi è stato consegnato nel ’99. A maggio, eravamo capaci ed efficienti, adesso tutti ci si accaniscono contro.

La Provincia è un Ente fortemente correlato con la sua comunità e fortemente presente nel territorio: a partire dalla edilizia scolastica, le strade, i Centri per l’Impiego fino alle competenze in materia ambientale su tutto il circuito idraulico. Un lavoro immane. A chi ci rimprovera un numero eccessivo di dipendenti, rispondo che ne mancano 200 per le cose da fare. Rispetto al personale vorrei prendere in mano la situazione e ascoltare per vedere quale percorso intraprendere.

L’Ente ha bisogno di riacquistare immagine e dignità perché sarebbe assurdo sperperare questa ricchezza e lasciarla marcire in una situazione di incertezza. Sulla vicenda swap, non corriamo rischi, perché ci siamo attestati in una condizione di maggior garanzia”. Subito di seguito alcune precisazioni del Vice Presidente Palmiro Giovagnola. “Fino a primavera – ha ribadito Giovagnola – eravamo un Ente efficace ed efficiente, oggi invece saremmo diventati una barca che non si sa se arriverà a riva.

Tutto è iniziato con ‘appaltopoli’: l’Amministrazione provinciale è stata vittima di vere o presunte malversazioni di 3 o 4 funzionari pubblici di un Ente che conta 1100 dipendenti. Abbiamo affrontato l’emergenza e nominato nuovi dirigenti di seconda generazione, intorno ai 35 anni, e per questo non posso escludere che le recenti lettere anonime siano frutto di chi aspirava alla nomina. In merito al buco di bilancio di 11 milioni, voglio precisare che non esiste e abbiamo approvato l’assestamento 2008 in assoluto equilibrio.

Per il 2009, stiamo lavorando per un bilancio compatibile con la situazione economica attuale di crisi generale, tendendo conto delle proposte e delle richieste provenienti dai settori che normalmente sono sempre superiori alle disponibilità: la Giunta sta lavorando per renderle compatibili con il bilancio.

Quest’anno dovremo fare i conti con la crisi generale del paese che coinvolge anche gli Enti Locali. Saranno 6 i milioni di euro per le strade (e non 3 come è stato scritto), verranno raddoppiati gli stanziamenti per la manutenzione delle scuole, per cui la nostra attenzione è sempre alta, e che l’anno scorso erano di circa 800mila euro. Abbiano spese 120 miliardi negli ultimi anni nel campo dell’edilizia scolastica per la messa in sicurezza degli istituti. Se i Governi avessero rifinanziato le leggi, avremmo tutte le scuole a norma.

Saranno a disposizione anche maggiori fondi per investimenti nel settore dell’ambiente e anche per la crisi del Lago. Per quanto riguarda i swap, va considerato che lo scenario cambia in un momento di crisi come l’attuale. Ma va detto che ci abbiamo solo guadagnato ed abbiamo provveduto anche ad accantonare dei fonti per eventuali perdite che si potessero verificare. Sulle consulenze.

Quelle vere in Provincia sono solo due, hanno un costo di 150mila euro e termineranno alla fine dell’anno. Sul fronte sindacati, i rapporti sono difficili. Veniamo accusati di aver assunto troppi dipendenti, ma abbiamo voluto stabilizzare un numero consistente di dipendenti. Se chi è già tutelato non ha guadagnato qualcosa in più, questo è servito per stabilizzare i precari. Quando si parla, poi, di promozioni (progressioni verticali) per alcuni che meritano, il sindacato non si accontenta e, invece di 6, ne vuole 300: è un’organizzazione che tutela solo se stessa e non i lavoratori che dovrebbe rappresentare. Giusto l’aumento del buono pasto, ma va verificata la distribuzione.

Sulla questione indennità, credo che, dato il nostro comportamento trasparente, la Corte dei Conti potrà solo archiviare la pratica. Nel caso dell’indagine sui telefonini, dove sono stati tutti assolti, poi c’è stato un conto da pagare agli avvocati di 300mila euro. Chi ne risponde? Non vorrei che tutto questo viene fuori perché fra sei mesi ci sono le elezioni. Il sospetto è più che legittimo”.
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