Home Frantotipico
   
 
 
A Spoleto
Amelia
Assisi
Bastia
Bevagna
Campello
Cascia
Castel Ritaldi
Castiglion del Lago
Cerreto di Spoleto
Città della Pieve
Città di Castello
Corciano
EMILIA ROMAGNA
Fabro
Foligno
Giano dell'Umbria
Gualdo Cattaneo
Gualdo Tadino
Gubbio
Italia
Magione
Marsciano
Massa Martana
Mondo
Montecastrilli
Montefalco
Monteleone di Spoleto
Narni
Nocera Umbra
Norcia
Orvieto
Perugia
Preci
Sant'Anatolia di Narco
Scheggino
Sellano
Spello
Spoleto
Terni
TODI
Torgiano
Trevi
Umbria
Vallo di Nera
Valnerina
Valtopina
Verona
 
MAGAZINE ONLINE
 
 
ITALIA
mercoledì 17 dicembre 2008
RAFFAELLO E URBINO, LA MOSTRA IN PROGRAMMA DAL 5 APRILE AL 12 LUGLIO 2009 NELLA GALLERIA DELLE MARCHE DEL PALAZZO DUCALE
fonte: comunicati

"Urbino non fu solo la città natale di Raffaello, ma determinò in modo significativo la sua formazione, restando per tutta la sua vita un punto di riferimento essenziale". Questi i presupposti della grande mostra presentata oggi ad Urbino. Venti dipinti e diciannove disegni originali, messi in rapporto alla pittura del padre e di altri pittori vicini alla fase giovanile della sua formazione ad Urbino.

Tutto questo è 'Raffaello e Urbino, la mostra in programma dal 5 aprile al 12 luglio 2009 nella Galleria delle Marche del Palazzo ducale. Un evento di rilievo internazionale, che, anche grazie a numerosi documenti finora non pubblicati, aiuterà a ricondurre la prima formazione di Raffaello alla grande cultura espressa dalla corte Urbinate.

Esaminando il contesto urbinate, dalla fine degli anni Settanta a tutti gli anni Ottanta del Quattrocento, viene ricostruito l’ambito artistico-culturale in cui si formerà il giovane Raffaello e nel quale opera il padre, Giovanni Santi, pittore dei duchi e letterato, che è a capo di una ricca e fiorente bottega, oltre che autore della famosa Cronaca nella quale esprime importanti giudizi sui pittori a lui contemporanei.

Una sezione della mostra è inoltre dedicata al rapporto dell’opera di Raffaello con la più importante produzione del ducato di Urbino, la maiolica, basata sulle immagini raffaellesche, di cui sono esposti esemplari antichi. Sarà visibile, per la prima volta, un pezzo mai esposto, derivato direttamente da un disegno originale e non da un’incisione di Raffaello, assieme a numerosi esempi fra i più preziosi di questa produzione.

Promossa dal ministero per i Beni culturali, e cofinanziata da Regione, Provincia e Comune e vari sponsor (per un costo stimato in 1,5-2 milioni di euro) l’esposizione è curata dalla soprintendente ai Beni artistici delle Marche Lorenza Mochi Onori. Nel comitato scientifico figurano fra gli altri Linda Wolk Simon del Metropolitan di New York, Carol Plazzotta e Tom Henry della National Gallery di Londra (curatori della mostra su Raffaello tenutasi a Londra nel 2004), Antonio Paolucci, Cristina Acidini.

Per la Mochi Onori si tratta del "primo tentativo strutturato di mettere in relazione Raffaello con Urbino, non solo come sua citta’ natale, ma anche come determinante nella sua formazione. Urbino resta per tutta la sua vita un punto di riferimento essenziale per l’artista, che continua infatti a firmarsi sempre come Raphael Urbinas".

Fra le opere più significative esposte, ‘La Resurrezione di Cristo’, in prestito da San Paolo del Brasile, ‘La Sacra Famiglia con Agnello’ dal Prado di Madrid, e il ‘Busto di Angelo’ proveniente dalla Pinacoteca di Brescia. Nato nel 1483, Raffaello fu un ragazzo prodigio, che assorbì prestissimo le tecniche apprese alla bottega del padre e le suggestioni di un clima culturale che aveva come epicentro il Palazzo Ducale con le sue collezioni d’arte. Anche dopo la fama conquistata a Roma, resto’ legatissimo alla sua città, la ideale, e a personaggi come Bramante, a Girolamo Genga e Timoteo Viti. All’inaugurazione di ‘Raffaello e Urbino’ dovrebbero presenziare il capo dello Stato Giorgio Napolitano e il ministro dei Beni culturali Sandro Bondi.

La mostra proporrà anche 32 dipinti e dieci disegni di pittori vicini al Sanzio, e una sezione dedicata alle maioliche prodotte nel Ducato sulla base di immagini raffaellesche. Per la prima volta verrà esposto al pubblico un pezzo inedito, derivato da un disegno originale di Raffaello e non da un’incisione. I dipinti saranno in prestito dai principali musei e collezioni del mondo: da Londra a Roma e Firenze, da Madrid a Berlino.

torna indietro
 
 
 
 
Copyright © 2005 A T P A I Foligno Spoleto P.iva 02647420542. Tutti i diritti riservati. Credits