“Con il nuovo assetto societario la finanziaria regionale Gepafin si
candida ad essere punto di riferimento del sistema della garanzie in
Umbria”: lo ha detto l’assessore regionale alle riforme istituzionali
Vincenzo Riommi illustrando, nel corso di una conferenza stampa a
Perugia, le principali novità che caratterizzano la “nuova Gepafin”
dopo l’operazione di riordino di Agenzie e strumenti a sostegno dello
sviluppo economico operata dalla Regione. “Abbiamo così dato corso – ha detto l’assessore nell’incontro con
i giornalisti, presenti anche il presidente ed il direttore di Gepafin,
Giacomo Porrazzini e Marco Tili, e il presidente di Nuova Fin, Fausto
Protasi - alle linee di indirizzo approvate dal Consiglio regionale e
finalizzate a trasformare Gepafin in un soggetto pienamente competitivo
sui mercati finanziari. L’operazione ha consentito una semplificazione del sistema umbro,
adeguandolo alle nuove esigenze e strategie imposte dalle recenti
riforme comunitarie. A ciò si aggiunge una più stretta collaborazione
tra la finanziaria regionale ed il sistema umbro dei confidi e
l’iscrizione della nuova Gepafin tra gli intermediari finanziari (ex
art. 107 della legge bancaria) richiesti da Basilea 2 per la garanzia
fidi. Le operazioni di fusione, con Nuova Fin e precedentemente con la
finanziaria Capitale&Sviluppo – ha proseguito l’assessore, hanno
inoltre portato ad una forte capitalizzazione e all’irrobustimento
della finanziaria regionale. Si è passati – ha detto Riommi - da un
patrimonio di 1 miliardo e 500 mila euro a 11 miliardi di euro con
l’ingresso massiccio nel capitale sociale del mondo del credito
cooperativo: cinque banche a cui se ne aggiungeranno altre tre nei
primi mesi del 2009. Si tratta tuttavia – ha aggiunto - di una prima
parte del lavoro di semplificazione del sistema del credito con la
riorganizzazione degli equilibri interni. Il passo successivo è di
arrivare alla costituzione di un unico polo del sistema delle garanzie
in Umbria e su questo fronte è già stato siglato un accordo con le
associazioni di categorie e relativi Consorzi fidi che ha già portato
alla selezione di un Advisor per individuare le migliori forme di
collaborazione. Il nuovo soggetto dovrà caratterizzarsi come Centro
direzionale. Questa è la strada da seguire – ha concluso Riommi – per
una regione che vuole crescere e cogliere le sfide future”. |