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FOLIGNO
lunedì 12 gennaio 2009
IL PASTICCIO DELLA FILS TRA MENZOGNE, FAVORI E SPRECHI CON OLTRE 1 MILIONE DI DEBITI DA PAGARE
fonte: ALBERTO LAGANA'

Nonostante lo sconcertante silenzio messo in atto dalla stampa, nuovi sconcertanti particolari si scoprono sulla vicenda Fils e che smentiscono clamorosamente la versione dell’amministrazione comunale. Particolari che l’opinione pubblica deve conoscere per giudicare a chi hanno affidato il governo della città.
A cominciare dal famoso ‘accordo sindacale’ per attuare la cassa integrazione che non esiste in quanto si tratta solo di una proposta del consiglio d’amministrazione non sottoscritta da nessuno dei tre rappresentanti sindacali presenti in azienda, quindi nulla. Del resto quale sindacato poteva accettare il diktat di mandare a casa 10 dipendenti senza un principio di equità.
“Come minimo – ci è stato riferito - bisognava prevedere la rotazione, in modo tale che invece di 13 settimane ne sarebbero toccate solo 4 a testa. E che dire poi dei sabati lavorati in estate proprio per recuperarli in inverno?”
Falsa anche la motivazione che ‘gli operai rimasti erano insostituibili’ perché si tratta di tutti operai generici senza mansioni specifiche, tanto più che i lavori svolti da quelli in cassa integrazione sono ora fatti dai rimanenti che, tra l’altro, ‘devono rendere il doppio’.
Quindi dopo la bocciatura nei confronti della cooperativa Dinamica sull’appalto del cimitero ora l’amministrazione comunale si prepara ad un’altra bocciatura sulla vicenda Fils in quanto, a detta di diversi legali, ‘siamo di fronte ad una discriminazione ed una chiara azione di mobbing nei confronti dei dieci cassintegrati’. Come minimo, come dicevamo, si è dimostrato un atteggiamento antisindacale ed una serie di atti illegali come mandare in cassa integrazione il rappresentante della Uil che doveva restare al suo posto in quanto in congedo per malattia.
Ma c’è dell’altro poiché il comune ha già stanziato in bilancio la somma necessaria alla Fils per il 2009, quindi la richiesta di cassa integrazione è illegittima, nonostante il parere dei luminari giuridici di un’amministrazione che per cause perse forse vincerà l’oscar dei dilettanti allo sbaraglio.
Ma per tornare alla radice di tutti i mali sveliamo come mai la Fils si ritrova con un buco superiore al milione di euro ed una richiesta di pagamento immediato dell’Iva che rischia di mandare a rotoli l’azienda: era stata creata per dare lavoro a 22 persone che svolgevano lavori socialmente utili nella fase del terremoto o provenivano dalle ex Officine Sanitarie. Ma magicamente i dipendenti sono arrivati a 35 in periodo elettorale ed una volta vinte le elezioni è sorto il problema di come mantenere un organico così gonfiato. Sì perché nel frattempo, proprio a fine 2008, sono arrivati altri 4 dipendenti di un carrozzone dai contorni tutti da scoprire, la Foligno Nuova.
Quindi, anno dopo anno, il debito è aumentato mentre non è stato assunto un vero manager che cercasse i lavori per i periodi morti o studiasse il modo di far funzionare una struttura senza capo né coda che, nonostante i dieci impiegati, fa fare le buste paga e la contabilità ad un commercialista di Santa Maria Capua Vetere!
Tutti misteri che speriamo la Corte dei Conti ci sveli visto che dall’amministrazione comunale di Foligno giungono solo menzogne e nessuna idea di come uscir fuori da questo pasticcio che ha messo sul lastrico dieci famiglie. Una cosa è certa, il conto lo pagheremo tutti noi contribuenti che già abbiamo sulle spalle un debito venticinquennale per pagare i vari mutui accesi dal comune e in attesa magari di conoscere il costo del prossimo fallimento del mattatoio... ma questa è un’altra vicenda che esamineremo a breve.
Un buon 2009 non c’è che dire.
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