Trent’anni è questa la richiesta che il PM, Daniela Angelina
Isaia, ha rischiesto per Giampaolo Properzi accusato dell’omicidio di
Concetta Genta avvenuto quasi nove mesi fa a Foligno.
L’udienza, svoltasi ieri intorno alle 12, nell’aula della sezione
penale del tribunale in via XIV Settembre a Perugia, è stata però
rinviata all’11 Marzo 2009, a causa di un malore del giudice. L’unica
novità è quindi la richiesta di condanna, ma si dovrà aspettare tale
data per sapere se questa si tramuterà in condanna. In aula erano
presenti i familiari della vittima, la madre Patrizia Genta, la zia,
omonima della vittima, Concetta Genta e il marito Sabri Jehassi,
sposato un anno prima del delitto. I congiunti si sono presentati con indosso una maglietta con la scritta “Giustizia per Emma!”, questo era il soprannome della donna. Il
legale di Properzi, Giuseppe Congiunti, ha dichiarato che i familiari
della vittima, che si sono costituiti parte civile, hanno chiesto il
risarcimento ma non ha specificato a quanto questo ammonti. Giampaolo
Properzi, 66 anni, noto ristoratore, per trent'anni priore di uno dei
rioni della Giostra della Quintana fu arrestato l’Aprile scorso con l’accusa aver ucciso con una coltellata ad un fianco la giovane Campana, da anni residente a Foligno. L’uomo,
ora agli arresti domiciliari nella sua casa di Spello, ha chiesto e
ottenuto il rito abbreviato che gli consentirà uno sconto di un terzo
della pena. Ciò gli ha permesso di evitare il processo in Corte
d’Assise. La sua posizione potrebbe però aggravarsi a causa dei futili
motivi che hanno spinto l’uomo al folle gesto e cioè la morosità
della donna, che viveva in un appartamento del ristoratore. Motivi
sostenuti da un’amica della vittima ed unica testimone, Cinzia Satis. Proprio quest'ultima aveva confermato agli investigatori
che, la sera del 28 aprile 2008 si era recata con l’amica alla “locanda
del cavaliere che non c’è” dove i due avrebbero ben presto cominciato a
litigare in modo violento ed è probabile che nel corso del litigio la
poveretta sia stata colpita mortalmente da un fendente.(Uj) |