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FOLIGNO
giovedì 15 gennaio 2009
TRENTA ANNI SONO STATI RICHIESTI DAL PM PER GIAMPAOLO PROPERZI
fonte: redazioni

Trent’anni è questa la richiesta che il PM, Daniela Angelina Isaia, ha rischiesto per Giampaolo Properzi accusato dell’omicidio di Concetta Genta avvenuto quasi nove mesi fa a Foligno. L’udienza, svoltasi ieri intorno alle 12, nell’aula della sezione penale del tribunale in via XIV Settembre a Perugia, è stata però rinviata all’11 Marzo 2009, a causa di un malore del giudice.

L’unica novità è quindi la richiesta di condanna, ma si dovrà aspettare tale data per sapere se questa si tramuterà in condanna. In aula erano presenti i familiari della vittima, la madre Patrizia Genta, la zia, omonima della vittima, Concetta Genta e il marito Sabri Jehassi, sposato un anno prima del delitto. I congiunti si sono presentati con indosso una maglietta con la scritta “Giustizia per Emma!”, questo era il soprannome della donna.

Il legale di Properzi, Giuseppe Congiunti, ha dichiarato che i familiari della vittima, che si sono costituiti parte civile, hanno chiesto il risarcimento ma non ha specificato a quanto questo ammonti. Giampaolo Properzi, 66 anni, noto ristoratore, per trent'anni priore di uno dei rioni della Giostra della Quintana fu arrestato l’Aprile scorso con l’accusa aver ucciso con una coltellata ad un fianco la giovane Campana, da anni residente a Foligno.

L’uomo, ora agli arresti domiciliari nella sua casa di Spello, ha chiesto e ottenuto il rito abbreviato che gli consentirà uno sconto di un terzo della pena. Ciò gli ha permesso di evitare il processo in Corte d’Assise. La sua posizione potrebbe però aggravarsi a causa dei futili motivi che hanno spinto l’uomo al folle gesto e cioè la morosità della donna, che viveva in un appartamento del ristoratore. Motivi sostenuti da un’amica della vittima ed unica testimone, Cinzia Satis.

Proprio quest'ultima aveva confermato agli investigatori che, la sera del 28 aprile 2008 si era recata con l’amica alla “locanda del cavaliere che non c’è” dove i due avrebbero ben presto cominciato a litigare in modo violento ed è probabile che nel corso del litigio la poveretta sia stata colpita mortalmente da un fendente.(Uj)
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